sreda, 1. september 2004
torek, 31. avgust 2004
o2 LE MANI (Eduardo De Crescenzo)
Se sei un amico ti stringo la mano
se chiedi un aiuto ti tendo la mano
E prendi la mano, e dammi la mano
e prendi la mano, e dammi la mano
Il padre il bambino lo tiene per mano
c’è tutto il destino in un palmo di mano
Le mani, le mani che sanno parlare, che sanno guarire e che sanno pregare
Le mani legate, le mani ferite, le mani pulite
Saluti ruffiani baciamo le mani
caliamo i calzoni e in alto le mani
Chi prende il potere allunga le mani
chi sfugge al dovere se ne lava le mani
Le mani, le mani, che sanno tradire, che sanno soffrire e che sanno sbranare
Le mani spietate che danno la fine, le mani, le mani assassine
Le mani, le mani, le mani spietate che danno la fine, le mani assassine
Le mani, le mani, le mani legate le mani ferite, le mani pulite
Apriamo le mani, le mani più avare
che stringono ancora quei 30 denari
Mettiamo le mani, le mani sul cuore
più sono sincere e più danno calore
Le mani, le mani, che sanno di mare, che sanno di terra, che sanno di pane
Battiamo le mani per farci sentire, più forte le mani, le mani
Le mani, le mani, che sanno di mare, che sanno di terra, che sanno di pane
Le mani, le mani, le mani spietate che danno la fine, le mani assassine
se chiedi un aiuto ti tendo la mano
E prendi la mano, e dammi la mano
e prendi la mano, e dammi la mano
Il padre il bambino lo tiene per mano
c’è tutto il destino in un palmo di mano
Le mani, le mani che sanno parlare, che sanno guarire e che sanno pregare
Le mani legate, le mani ferite, le mani pulite
Saluti ruffiani baciamo le mani
caliamo i calzoni e in alto le mani
Chi prende il potere allunga le mani
chi sfugge al dovere se ne lava le mani
Le mani, le mani, che sanno tradire, che sanno soffrire e che sanno sbranare
Le mani spietate che danno la fine, le mani, le mani assassine
Le mani, le mani, le mani spietate che danno la fine, le mani assassine
Le mani, le mani, le mani legate le mani ferite, le mani pulite
Apriamo le mani, le mani più avare
che stringono ancora quei 30 denari
Mettiamo le mani, le mani sul cuore
più sono sincere e più danno calore
Le mani, le mani, che sanno di mare, che sanno di terra, che sanno di pane
Battiamo le mani per farci sentire, più forte le mani, le mani
Le mani, le mani, che sanno di mare, che sanno di terra, che sanno di pane
Le mani, le mani, le mani spietate che danno la fine, le mani assassine
ponedeljek, 30. avgust 2004
52 LE LITANIE DEL VINO (Canto popolare italiano)
Dal vino con acqua
libera nos Domine
Dalla peronospera della vite
libera nos Domine
Dalla tempesta sull'uva
libera nos domine
Perché venga molta uva
te rogamus audi nos.
Nel continente nero
parapon zopon zipon
vi è molto vino nero
parapon zopon zipon
nacque il salmo dei nostri santi
che bevevan tutti quanti…
daghe da be' biondina
daghe da be' biondà!
parapon zopon zipon
vi è molto vino nero
parapon zopon zipon
nacque il salmo dei nostri santi
che bevevan tutti quanti…
daghe da be' biondina
daghe da be' biondà!
Adamo ed Eva nel peccato…
eran sotto un pergolato…
per un grappolo rubato
il buon Abele fu ammazzato…
eran sotto un pergolato…
per un grappolo rubato
il buon Abele fu ammazzato…
Era scritto nel Vangelo…
“chi non beve non va in cielo”…
era scritto nel Vangelo
“chi non beve non va in cielo”…
“chi non beve non va in cielo”…
era scritto nel Vangelo
“chi non beve non va in cielo”…
E lo disse il Padre eterno…
"chi non beve va all'inferno"…
ed il pargolo divino
si gustava il suo grappino…
"chi non beve va all'inferno"…
ed il pargolo divino
si gustava il suo grappino…
Profetò sant'Isaia…
che il vin bon fa l'allegria…
quanto più vin si scolava
tanto più David cantava…
che il vin bon fa l'allegria…
quanto più vin si scolava
tanto più David cantava…
San Luigi da bambino…
niente latte solo vino…
e la santa Caterina
meditava giù in cantina…
niente latte solo vino…
e la santa Caterina
meditava giù in cantina…
Ed il santo Salvatore…
beve solo al distributore…
e la santa Rosalina
si ubriacò di molta china…
beve solo al distributore…
e la santa Rosalina
si ubriacò di molta china…
Sant'Ignazio di Loyola…
si sbronzò di coca-cola…
san Giovanni un po' più mite
beve solo acquavite…
si sbronzò di coca-cola…
san Giovanni un po' più mite
beve solo acquavite…
Ricordiamo sant'Ermanno…
che beveva tutto l'anno…
ed il bravo san Donato
che beveva tutto d'un fiato…
che beveva tutto l'anno…
ed il bravo san Donato
che beveva tutto d'un fiato…
Sant'Ambrogio da Milano…
predicava col fiasco in mano…
convertì sant'Agostino
con un sol bicchier di vino…
predicava col fiasco in mano…
convertì sant'Agostino
con un sol bicchier di vino…
Agostino gran dottore…
s'attaccò al distributore…
ed il vino a santa Vera
arrivava in petroliera…
s'attaccò al distributore…
ed il vino a santa Vera
arrivava in petroliera…
San Francesco su alla Verna…
ne teneva una cisterna…
sant'Alberto che era Magno
ci faceva pure il bagno…
ne teneva una cisterna…
sant'Alberto che era Magno
ci faceva pure il bagno…
Lo dice anche san Piero…
che il buon vino à quello nero…
san Filippo uomo astuto
lo beveva con l'imbuto…
che il buon vino à quello nero…
san Filippo uomo astuto
lo beveva con l'imbuto…
Ed il grande san Leone…
passeggiava col bottiglione…
e san Bonaventura
sempre fiaschi alla cintura…
passeggiava col bottiglione…
e san Bonaventura
sempre fiaschi alla cintura…
Con Giovanni Crisostomo…
l'osteria dieventa un duomo…
san Giovanni Calassanzio
ne beveva a crepapanzio…
l'osteria dieventa un duomo…
san Giovanni Calassanzio
ne beveva a crepapanzio…
San Giovanni Damasceno…
lui faceva sempre il pieno…
ed in cielo tutti i santi
bevon solo vino Chianti…
lui faceva sempre il pieno…
ed in cielo tutti i santi
bevon solo vino Chianti…
Ed il santo Giacomino…
beve solo un gocciolino…
ed il povero san Tito
che nel ber si morse un dito…
beve solo un gocciolino…
ed il povero san Tito
che nel ber si morse un dito…
E la Santa Sinforosa…
bevve vino senza posa…
e la Santa Berenice
beve molto e non lo dice…
bevve vino senza posa…
e la Santa Berenice
beve molto e non lo dice…
Predicava san Modesto…
"beve ben chi beve lesto"…
ed invece san Biagio
"beve ben chi beve adagio"…
"beve ben chi beve lesto"…
ed invece san Biagio
"beve ben chi beve adagio"…
Predicava San Camillo…
"non è male essere brillo"…
nella messa i santi vecchi
come ampolle usavan secchi…
"non è male essere brillo"…
nella messa i santi vecchi
come ampolle usavan secchi…
A ogni ora San Severo…
bevve vino e vino nero…
si racconta che una notte
ne scolò quasi una botte…
bevve vino e vino nero…
si racconta che una notte
ne scolò quasi una botte…
Lo trovarono al mattino…
ubriaco dentro a un tino…
lo portarono sul letto
quasi morto poveretto…
ubriaco dentro a un tino…
lo portarono sul letto
quasi morto poveretto…
Si svegliò sul mezzogiorno…
e in cantina fe' ritorno…
anche prima di morire
chiese vin per digerire…
e in cantina fe' ritorno…
anche prima di morire
chiese vin per digerire…
Ricordiam sant’Anacleto…
che morì dietro a un vigneto…
ricordiam San Nicolò
che nel vino s'annegò…
che morì dietro a un vigneto…
ricordiam San Nicolò
che nel vino s'annegò…
Pel deserto son partiti…
Sant'Antonio e gli eremiti…
han riempito di vinello
fin le gobbe del cammello…
Sant'Antonio e gli eremiti…
han riempito di vinello
fin le gobbe del cammello…
Ed il vescovo ed il clero…
bevon solo vin sincero…
ed in ciel ogni angioletto
beve vino e vino schietto…
bevon solo vin sincero…
ed in ciel ogni angioletto
beve vino e vino schietto…
Anche il diavolo all'inferno…
se ne beve uno squanterno…
ed insieme ai condannati
fa baldoria col Frascati…
se ne beve uno squanterno…
ed insieme ai condannati
fa baldoria col Frascati…
Tutti i frati della trappa…
niente vino, solo grappa…
con 'na botte di Barbera
si ritirano in preghiera…
niente vino, solo grappa…
con 'na botte di Barbera
si ritirano in preghiera…
Ogni suora di clausura…
port il fiascho alla cintura…
e le loro superiore
sono sbronze a tutte l'ore.
port il fiascho alla cintura…
e le loro superiore
sono sbronze a tutte l'ore.
… tra i canti…
vuol le litanie dei santi…
ma tra i "santi" è poi palese
preferisce il San Giovese.
vuol le litanie dei santi…
ma tra i "santi" è poi palese
preferisce il San Giovese.
nedelja, 29. avgust 2004
193 LE DUE STRADE (Ciprì / Viganò)
E' sempre tanto larga la via dei benestanti
ci vanno i
pezzi grossi coi titoli in contanti.
E’ strada
ospitale per chi ha avuto cura
di farsi un
capitale in nero o con l'usura.
E’ una strada
fatta per grandi scalatori
dei posti di
potere, dei titoli d'onore.
Chi si presenta
dice: "Non sa chi sono io!
Io penso solo a
me, agli altri pensa Dio".
In questa
strada larga si veste all'alta moda
si guida
"Testa rossa", non si fa mai la coda.
In questa
strada "bene" c'è gente d’alto rango
di fuori tanto
lustro e dentro, spesso, fango.
Qui passa
quella gente che "ci ha saputo fare",
che mescola le
carte e che "ti sa comprare".
Non vedi
circolare bambini o mendicanti,
ma i furbi
navigati, e i boss più stravaganti.
La strada
angusta e stretta accoglie i derelitti,
la gente senza
tetto o senza più diritti.
E’ strada della
fede e dei mezzi di fortuna,
è strada di chi
passa nell’occhio della cruna.
Strada di chi a
stento arriva al ventisette,
ma ha la
coscienza giusta e le intenzioni rette.
Strada di chi
per primo deve pagar le tasse
e poi alla
pensione è l'ultimo di classe.
E' via senza
risparmio è via tutta in salita
per chi è per
la pace o lotta per la vita.
Strada dai piedi gonfi, di
mani lacerate,
di tante bocche aride di
masse esiliate.
E’ strada del perdono, è
strada del buon viso,
di chi ripaga un torto
offrendo il suo sorriso.
E' strada dei più umili, la strada di innocenti
che non si compromettono
per essere coerenti.
Avanzano le strade, si
incrociano in un punto
dove si vaglia il grano,
dove si fa il riassunto.
La strada larga stringe
verso un grande fosso,
s’imbatte in un semaforo
che segna sempre rosso.
La strada di chi ha avuto
amore e sofferenza
a quest’incrocio trova
totale precedenza.
Gli ultimi, i minimi in
mezzo a gioia e canti,
adesso sono i primi e
passano davanti.
sobota, 28. avgust 2004
6o LE DONNE DI MODENA (Francesco Baccini)
le donne di Modena, hanno larghi fianchi
le donne di Modena, accettano un invito
e non è il caso di essere il marito.
Le donne di Genova portano gonne strette
le donne di Genova non ridono per niente
le donne di Genova pensano sia normale
mettersi a letto e leggere il giornale.
Ma tutte, fanno da mangiare, sanno cucinare odiano stirare, e san far l'amore
fanno da mangiare, sanno cucinare
odiano stirare, ma san far l'amore
Ed io che sono uno spirito maligno
mi muovo di notte con l'istinto di un bagnino
Hei, fammi capire un po', se ci stai oppure no!
Le donne di Padova guardano dietro ai vetri
le donne di Padova non hanno mai segreti
le donne di Padova non è un luogo comune
che sotto il vestito, nascondono le piume.
Le donne di Napoli sono tutte delle mamme
le donne di Napoli si gettano tra le fiamme
le donne di Napoli, Dio ma che bella invenzione
riescono a ridere anche sotto l'ombrellone.
E anch'esse, fanno da mangiare, sanno cucinare odiano stirare e san far l'amore
Fanno da mangiare, sanno cucinare
odiano stirare, e san far l'amore.
Ed io che sono uno spirito maligno,
mi muovo di notte con l'istinto di un bagnino
Hei, fammi capire un po', se ci stai oppure no.
Le donne di Modena hanno le ossa grandi
le donne di Genova ridono fra i denti
le donne di Napoli, Dio ma che bella invenzione
le donne che ho avuto sono un'illusione.
Infatti, faccio da mangiare, non so cucinare
odio ricamare ma so far l'amore, e faccio da mangiare
odio ricamare, faccio anche l'amore ma, ormai è un particolare.
petek, 27. avgust 2004
o1 LE COSE CHE VIVI (Cheope, Pausini,Carella, Baldoni, De Stefani )
Quando l'amicizia
Ti attraversa il cuore,
Lascia un'emozione,
che non se ne va.
Non so dirti come,
Ma succede solo
Quando due persone
Fanno insieme un volo.
Che ci porta in alto,
Oltre l'altra gente,
Come fare un salto
Nell'immensita
E non c'è distanza, non c'è mai
Non ce n'è abbastanza, se
Se tu sei già dentro di me,
Per sempre
In qualunque posto sarai,
In qualunque posto saró,
Tra le cose che vivi
Io per sempre vivró.
In qualunque posto sarai,
Ci ritroveremo vicino,
Stretti l'uno nell'altro,
Oltre il destino
Su qualunque strada,
In qualunque cielo,
E comunque vada
Noi non ci perderemo.
Apri le tue braccia,
Mandami un segnale,
Non aver paura, che ti troveró
Non sarai mai solo ci saró
Continuando in volo che,
Che mi riporta dentro te
Per sempre
In qualunque posto sarai,
In qualunque posto saró,
Tra le cose che vivi
Io per sempre vivró.
In qualunque posto sarai,
Non esisteranno confini
Solamente due amici
Più vicini
Credi in me,
Non avere dubbi mai,
Tutte le cose che vivi
Se sono vere come noi,
Lo so, tu lo sai
Che non finiranno mai
In qualunque posto sarai,
In qualunque posto saró,
Tra le cose che vivi
Io per sempre vivró.
In qualunque posto sarai,
In qualunque posto saró,
Se mi cerchi nel cuore,
Nel tuo cuore vivró
In qualunque posto sarai,
Ci ritroveremo vicino,
Stretti l'uno nell'altro,
Oltre il destino!
In qualunque posto sarai,
In qualunque posto saró,
Tra le cose che vivi
Io per sempre vivró.
Ti attraversa il cuore,
Lascia un'emozione,
che non se ne va.
Non so dirti come,
Ma succede solo
Quando due persone
Fanno insieme un volo.
Che ci porta in alto,
Oltre l'altra gente,
Come fare un salto
Nell'immensita
E non c'è distanza, non c'è mai
Non ce n'è abbastanza, se
Se tu sei già dentro di me,
Per sempre
In qualunque posto sarai,
In qualunque posto saró,
Tra le cose che vivi
Io per sempre vivró.
In qualunque posto sarai,
Ci ritroveremo vicino,
Stretti l'uno nell'altro,
Oltre il destino
Su qualunque strada,
In qualunque cielo,
E comunque vada
Noi non ci perderemo.
Apri le tue braccia,
Mandami un segnale,
Non aver paura, che ti troveró
Non sarai mai solo ci saró
Continuando in volo che,
Che mi riporta dentro te
Per sempre
In qualunque posto sarai,
In qualunque posto saró,
Tra le cose che vivi
Io per sempre vivró.
In qualunque posto sarai,
Non esisteranno confini
Solamente due amici
Più vicini
Credi in me,
Non avere dubbi mai,
Tutte le cose che vivi
Se sono vere come noi,
Lo so, tu lo sai
Che non finiranno mai
In qualunque posto sarai,
In qualunque posto saró,
Tra le cose che vivi
Io per sempre vivró.
In qualunque posto sarai,
In qualunque posto saró,
Se mi cerchi nel cuore,
Nel tuo cuore vivró
In qualunque posto sarai,
Ci ritroveremo vicino,
Stretti l'uno nell'altro,
Oltre il destino!
In qualunque posto sarai,
In qualunque posto saró,
Tra le cose che vivi
Io per sempre vivró.
četrtek, 26. avgust 2004
o4 LE COSE CHE NON MI ASPETTO (Pausini-Agliardi / Agliardi-Chiaravalli)
Sono stata nel centro
di una tempesta
col volume distorto
che picchia in testa
con i pensieri in fumo
fuoco di un incendio tutto mio
E ti trovo, per caso
che parli al mare
anche tu avevi un sogno
da riparare
tu non mi dire niente
mi fermo a farti compagnia
Posso soltanto guardare il punto dove
stai guardando tu
e posso solo pensare che ho già vinto
se convinco te
che sei speciale
Come le cose che non mi aspetto
come quel “grazie” che arriva dritto
o quell’abbraccio che non smette mai
di dare affetto
come il profumo di una sorpresa
di una speranza che si è accesa
qualsiasi posto insieme a te
è sempre casa
È quel sole d’ottobre che scalda Roma
la stagione migliore che arriva prima
e chi ti batte le mani
perché fa suo quello che sei
Posso soltanto tornare dove ancora
stai aspettando tu
e quel che ho avuto, restituire
e lasciarlo a te
che sei speciale
Ho già vinto se
ho convinto te
che sei speciale…
oh oh oh
che sei speciale
sreda, 25. avgust 2004
29 LE COLLINE SONO IN FIORE (Wilma Goich)
È già passato quasi un anno da quando sei partito
ricordo quello che m'hai detto il giorno che tu m'hai lasciato
Ti amo tanto vorrei restare, scordarmi di partire
ma non è giusto, non son nessuno, per te diventerò qualcuno
Amore ritorna, le colline sono in fiore
ed io amore sto morendo di dolore
Amore ritorna, non importa non fa niente
se tu non sei diventato più importante
perché sei importante per me
Un giorno è lungo ed un anno è lungo da morire
ricordo quello che mi hai scritto e ho tanto freddo dentro al cuore.
Va tutto bene, ti penso sempre e spero di tornare
un giorno o l'altro questa fortuna dovrà decidersi ad arrivare
torek, 24. avgust 2004
51 LAZY BOY (Canto Western)
C'e' una stella bianca che brilla su nel ciel,
guardando solitaria i pascoli del Far West,
e' la gran stella del del vecchio Texas, la stella del cow boy.
Nell'87 sfavillava su Fort Joy,
vide venire al mondo il piccolo Lazy boy.
Cosi' comincia la lunga storia del pallido cow boy.
Un di' la mamma gli disse va, ma resta un bravo
cow boy.
La tromba un giorno ti chiamera': Gabriele la
suonera'.
Cow boy, cow boy, ...
"Lazy vuol dire pigro, ma il nostro Lazy Boy
non era certo pigro, lontano da Fort Joy.
Ma un brutto giorno conobbe Jessie, conobbe la sua, colt.
Comincio' a sparare ai sassi sulla via,
poi prese ai cavalli ed alla ferrovia,
ai passeggeri buco' i sombreri, ma un forte disse no.
Stava per sparare il nostro Lazy Boy,
ma udi' dalla missione un coro di "Little Boys":
Oh, Glory, glory, Oh, Alleluia!
... e il colpo non parti'.
ponedeljek, 23. avgust 2004
16 L'AVVELENATA (Francesco Guccini - I Nomadi)
Ma s' io avessi previsto tutto questo, dati causa e pretesto, le attuali conclusioni
credete che per questi quattro soldi, questa gloria da stronzi, avrei scritto canzoni;
va beh, lo ammetto che mi son sbagliato e accetto il "crucifige" e così sia,
chiedo tempo, son della razza mia, per quanto grande sia, il primo che ha studiato.
Mio padre in fondo aveva anche ragione a dir che la pensione è davvero importante,
mia madre non aveva poi sbagliato a dir che un laureato conta più d' un cantante:
giovane e ingenuo io ho perso la testa, sian stati i libri o il mio provincialismo,
e un cazzo in culo e accuse d' arrivismo, dubbi di qualunquismo, son quello che mi resta...
Voi critici, voi personaggi austeri, militanti severi, chiedo scusa a vossìa,
però non ho mai detto che a canzoni si fan rivoluzioni, si possa far poesia;
io canto quando posso, come posso, quando ne ho voglia senza applausi o fischi:
vendere o no non passa fra i miei rischi, non comprate i miei dischi e sputatemi addosso...
Secondo voi ma a me cosa mi frega di assumermi la bega di star quassù a cantare,
godo molto di più nell' ubriacarmi oppure a masturbarmi o, al limite, a scopare.
se son d' umore nero allora scrivo frugando dentro alle nostre miserie:
di solito ho da far cose più serie, costruire su macerie o mantenermi vivo.
Io tutto, io niente, io stronzo, io ubriacone, io poeta, io buffone, io anarchico, io fascista,
io ricco, io senza soldi, io radicale, io diverso ed io uguale, negro, ebreo, comunista!
Io frocio, io perchè canto so imbarcare, io falso, io vero, io genio, io cretino,
io solo qui alle quattro del mattino, l'angoscia e un po' di vino, voglia di bestemmiare!
Secondo voi ma chi me lo fa fare di stare ad ascoltare chiunque ha un tiramento?
Ovvio, il medico dice "sei depresso", nemmeno dentro al cesso possiedo un mio momento.
Ed io che ho sempre detto che era un gioco sapere usare o no ad un certo metro:
compagni il gioco si fa peso e tetro, comprate il mio didietro, io lo vendo per poco!
Colleghi cantautori, eletta schiera, che si vende alla sera per un po' di milioni,
voi che siete capaci fate bene a aver le tasche piene e non solo i coglioni.
Che cosa posso dirvi? Andate e fate, tanto ci sarà sempre, lo sapete,
un musico fallito, un pio, un teorete, un Bertoncelli o un prete a sparare cazzate!
Ma s' io avessi previsto tutto questo, dati causa e pretesto, forse farei lo stesso,
mi piace far canzoni e bere vino, mi piace far casino, poi sono nato fesso
e quindi tiro avanti e non mi svesto dei panni che son solito portare:
ho tante cose ancora da raccontare per chi vuole ascoltare e a culo tutto il resto!
credete che per questi quattro soldi, questa gloria da stronzi, avrei scritto canzoni;
va beh, lo ammetto che mi son sbagliato e accetto il "crucifige" e così sia,
chiedo tempo, son della razza mia, per quanto grande sia, il primo che ha studiato.
Mio padre in fondo aveva anche ragione a dir che la pensione è davvero importante,
mia madre non aveva poi sbagliato a dir che un laureato conta più d' un cantante:
giovane e ingenuo io ho perso la testa, sian stati i libri o il mio provincialismo,
e un cazzo in culo e accuse d' arrivismo, dubbi di qualunquismo, son quello che mi resta...
Voi critici, voi personaggi austeri, militanti severi, chiedo scusa a vossìa,
però non ho mai detto che a canzoni si fan rivoluzioni, si possa far poesia;
io canto quando posso, come posso, quando ne ho voglia senza applausi o fischi:
vendere o no non passa fra i miei rischi, non comprate i miei dischi e sputatemi addosso...
Secondo voi ma a me cosa mi frega di assumermi la bega di star quassù a cantare,
godo molto di più nell' ubriacarmi oppure a masturbarmi o, al limite, a scopare.
se son d' umore nero allora scrivo frugando dentro alle nostre miserie:
di solito ho da far cose più serie, costruire su macerie o mantenermi vivo.
Io tutto, io niente, io stronzo, io ubriacone, io poeta, io buffone, io anarchico, io fascista,
io ricco, io senza soldi, io radicale, io diverso ed io uguale, negro, ebreo, comunista!
Io frocio, io perchè canto so imbarcare, io falso, io vero, io genio, io cretino,
io solo qui alle quattro del mattino, l'angoscia e un po' di vino, voglia di bestemmiare!
Secondo voi ma chi me lo fa fare di stare ad ascoltare chiunque ha un tiramento?
Ovvio, il medico dice "sei depresso", nemmeno dentro al cesso possiedo un mio momento.
Ed io che ho sempre detto che era un gioco sapere usare o no ad un certo metro:
compagni il gioco si fa peso e tetro, comprate il mio didietro, io lo vendo per poco!
Colleghi cantautori, eletta schiera, che si vende alla sera per un po' di milioni,
voi che siete capaci fate bene a aver le tasche piene e non solo i coglioni.
Che cosa posso dirvi? Andate e fate, tanto ci sarà sempre, lo sapete,
un musico fallito, un pio, un teorete, un Bertoncelli o un prete a sparare cazzate!
Ma s' io avessi previsto tutto questo, dati causa e pretesto, forse farei lo stesso,
mi piace far canzoni e bere vino, mi piace far casino, poi sono nato fesso
e quindi tiro avanti e non mi svesto dei panni che son solito portare:
ho tante cose ancora da raccontare per chi vuole ascoltare e a culo tutto il resto!
nedelja, 22. avgust 2004
192 LAVORI IN CORSO (Casucci-Ciprì / Balduzzi-Enderle)
C'è bisogno di silenzio
c'è bisogno di
ascoltare
c'è bisogno di un
motore
che sia in grado
di volare.
C'è bisogno di
sentire
c'è bisogno di
capire
c'è bisogno di
dolori
che non lasciano
dormire.
C'è bisogno di
qualcosa
c'è bisogno di
qualcuno
c'è bisogno di
parole
che non dice mai
nessuno.
C'è bisogno di
fermarsi
c'è bisogno di
aspettare
c'è bisogno di
una mano
per poter
ricominciare.
C'è bisogno di
domande
c'è bisogno di
risposte
c'è bisogno di
sapere
cose sempre più
nascoste.
C'è bisogno di
domani
c'è bisogno di
futuro
c'è bisogno di
ragazzi
che sono al di là
del muro.
C'è bisogno di un
amore vero
c'è bisogno di un
amore grande
c'è bisogno di un
pezzo di cielo
in questo mondo
sempre più distante.
C'è bisogno di un
amore vero
c'è bisogno di un
amore immenso
c'è bisogno di un
pezzo di cielo
in questo mondo
che ritrovi senso.
Abbiamo visto
cose nuove
abbiamo fatto
tanta strada
ma il mondo che
verrà domani
resta un'impresa
da titani.
Siamo tutti
adesso importanti
siamo tutti un
po' più attori
in questi grandi
lavori in corso.
C'è bisogno di un
amore vero
c'è bisogno di un
amore "amore"
c'è bisogno di un
pezzo di cielo
in questo mondo
che abbia più colore.
C'è bisogno di
memoria
c'è bisogno di
pensare
c'è bisogno di
coraggio
c'è bisogno di
sognare.
-------------
SOL
DO
C'è
bisogno di silenzio, c'è bisogno di ascoltare
Mi-
RE
c'è
bisogno di un motore che sia in grado di volare.
C'è
bisogno di sentire, c'è bisogno di capire
c'è
bisogno di dolori che non lasciano dormire.
C'è
bisogno di qualcosa, c'è bisogno di qualcuno
c'è
bisogno di parole che non dice mai nessuno.
SIb MIb
C'è
bisogno di fermarsi, c'è bisogno di aspettare
Sol-
FA
c'è
bisogno di una mano per poter ricominciare.
C'è
bisogno di domande, c'è bisogno di risposte
c'è
bisogno di sapere cose sempre più nascoste.
C'è
bisogno di domani, c'è bisogno di futuro
c'è
bisogno di ragazzi che sono al di là del muro.
Sol-
FA/la SIb
C'è
bisogno di un amore vero
MIb SIb FA
c'è
bisogno di un amore grande
La-
SOL/si DO
c'è
bisogno di un pezzo di cielo
FA
DO SOL
in
questo mondo sempre più distante.
MIb
LAb
C'è
bisogno di silenzio, c'è bisogno di ascoltare
…
Sol- FA/la SIb
C'è
bisogno di un amore vero
MIb SIb FA
c'è
bisogno di un amore immenso
La-
SOL/si DO
c'è
bisogno di un pezzo di cielo
FA
DO SOL
in
questo mondo che ritrovi senso.
Si- LA/do#
RE SOL RE LA
Oh...
DO2 La-4/7
Abbiamo
visto cose nuove
FA6/9 SOL4/7
abbiamo
fatto tanta strada
DO2 RE2
ma
il mondo che verrà domani
FA6/9 SOL4/7
resta
un'impresa da titani.
Siamo
tutti adesso importanti
siamo
tutti un po' più attori
in
questi grandi lavori in corso.
La- SOL/si
DO
C'è
bisogno di un amore vero
FA
DO SOL
c'è
bisogno di un amore grande
Si-
LA/do# RE
c'è
bisogno di un pezzo di cielo
SOL RE LA
in
questo mondo sempre più distante.
Si-
LA/do# RE
C'è
bisogno di un amore vero
SOL
RE LA
c'è
bisogno di un amore “amore”
Do#-
SI/re# MI
c'è
bisogno di un pezzo di cielo
LA
MI SI
in
questo mondo che abbia più colore.
SI
MI
C'è
bisogno di memoria, c'è bisogno di pensare
Sol#-
FA# SI
c'è
bisogno di coraggio, c'è bisogno di sognare.
sobota, 21. avgust 2004
o5 L'AUTOBUS (Pierangelo Bertoli)
Siam tutti qui sull'autobus seduti ed assonnati
corron con poca voglia gli ultimi arrivati
ognuno prende posto in fondo al suo cantone
si chiude in un silenzio che è fatto di oppressione
e gli operai sull'autobus son pronti per partire
le donne i vecchi e i giovani son stanchi di aspettare.
Svoltato il primo angolo il sole ci colpisce
la luce cambia i visi e gli occhi ci ferisce
e sembra che le bocche non vogliano parlare
che stare in quel silenzio sia un fatto naturale
lento cammina l'autobus il viaggio è cominciato
ed il parlare è un fatto che sembra sia vietato.
Ma certo non è vero, Maria non può tacere
si arma di un sorriso che non sa trattenere
e parla a poco a poco con chi le sta più accanto
e poi alza la voce: ora il silenzio è infranto
viaggia più allegro l'autobus quasi avesse capito
il muro del silenzio è stato demolito.
Siam tutti un po' sorpresi colpiti svergognati
come se a quel silenzio fossimo rassegnati
la maschera del viso si scioglie come cera
la nostra faccia adesso diventa quella vera
spedito imbocca l'autobus strade sempre più grandi
e porta all'apertura del cuore dei viaggianti.
Le idee prendono forma, ti escono dai denti
e vanno a stuzzicare le orecchie dei presenti
si parla del lavoro, del misero salario
dei furti e degli abusi che compie il propietario
e l'autobus si ferma, raccoglie facce nuove
dal fondo della mente qualcosa ora si muove
Ed è arrivata a tutti la voglia di parlare
assieme alla certezza che adesso si può fare
e l'allegria sorprende i pigri ad origliare
che anche se non parlano restano ad ascoltare
l'autista è come noi, parla con il vicino
è nuovo in questo giorno l'autobus del mattino.
Le donne i vecchi e i giovani non dico son già uniti
ma è come se lo fossero di più ogni minuto
perchè in ogni sillaba che rovesciamo a imbuto
c'è dentro sempre un unico identico nemico
ognuno adesso parla di sè con il vicino
è un unico pensiero l'autobus del mattino
Il prezzo della carne, la misera pensione
i figli sulla strada della televisione
e dei disoccupati e della repressione
gli affitti delle case, un'altra occupazione
e l'autobus ribolle di giusta ribellione
si parla dei soprusi compiuti dal padrone.
E se ne va il silenzio, parliamo forte tutti
la colpa è del governo, "massa di farabutti"
ci esplode dal di dentro la voglia di cambiare
insieme alla certezza che adesso si può fare
l'autobus ora è vita, il sole è entusiasmante
che bel mattino è questo: domani sarà raggiante!
corron con poca voglia gli ultimi arrivati
ognuno prende posto in fondo al suo cantone
si chiude in un silenzio che è fatto di oppressione
e gli operai sull'autobus son pronti per partire
le donne i vecchi e i giovani son stanchi di aspettare.
Svoltato il primo angolo il sole ci colpisce
la luce cambia i visi e gli occhi ci ferisce
e sembra che le bocche non vogliano parlare
che stare in quel silenzio sia un fatto naturale
lento cammina l'autobus il viaggio è cominciato
ed il parlare è un fatto che sembra sia vietato.
Ma certo non è vero, Maria non può tacere
si arma di un sorriso che non sa trattenere
e parla a poco a poco con chi le sta più accanto
e poi alza la voce: ora il silenzio è infranto
viaggia più allegro l'autobus quasi avesse capito
il muro del silenzio è stato demolito.
Siam tutti un po' sorpresi colpiti svergognati
come se a quel silenzio fossimo rassegnati
la maschera del viso si scioglie come cera
la nostra faccia adesso diventa quella vera
spedito imbocca l'autobus strade sempre più grandi
e porta all'apertura del cuore dei viaggianti.
Le idee prendono forma, ti escono dai denti
e vanno a stuzzicare le orecchie dei presenti
si parla del lavoro, del misero salario
dei furti e degli abusi che compie il propietario
e l'autobus si ferma, raccoglie facce nuove
dal fondo della mente qualcosa ora si muove
Ed è arrivata a tutti la voglia di parlare
assieme alla certezza che adesso si può fare
e l'allegria sorprende i pigri ad origliare
che anche se non parlano restano ad ascoltare
l'autista è come noi, parla con il vicino
è nuovo in questo giorno l'autobus del mattino.
Le donne i vecchi e i giovani non dico son già uniti
ma è come se lo fossero di più ogni minuto
perchè in ogni sillaba che rovesciamo a imbuto
c'è dentro sempre un unico identico nemico
ognuno adesso parla di sè con il vicino
è un unico pensiero l'autobus del mattino
Il prezzo della carne, la misera pensione
i figli sulla strada della televisione
e dei disoccupati e della repressione
gli affitti delle case, un'altra occupazione
e l'autobus ribolle di giusta ribellione
si parla dei soprusi compiuti dal padrone.
E se ne va il silenzio, parliamo forte tutti
la colpa è del governo, "massa di farabutti"
ci esplode dal di dentro la voglia di cambiare
insieme alla certezza che adesso si può fare
l'autobus ora è vita, il sole è entusiasmante
che bel mattino è questo: domani sarà raggiante!
petek, 20. avgust 2004
četrtek, 19. avgust 2004
sreda, 18. avgust 2004
191 LATE LATE CORAZON (Gen)
"Despierto esta manãna y veo el sol
Un
sol que brilla dentro el corazòn
Sonido
de las olas en el mar
Un
mar que nos invita a navegar."
"Navego
por las calles de mi barrio
Me
encuentro con mi gente al caminar
Un
pueblo que nos es solo de un color
Con
todos los matices del amor."
"La
paz es fruto de un àrbol en flor
Una flor un gesto de amor."
"Amor que esta en la mùsica en la danza
Da la humanidad que quiere paz."
"Late
late corazòn late cada vez màs fuerte
Fuerte
como un mundo unido que se ha unido en el amor
Late
late corazòn y devuelve cada dìa la esperanza ay ay ay, oh uh oh."
"En viaje por los cinco continentes
Desde
Africa hasta América del Sur
Y
cada tierra celebra su gente
Con
ritmos que me invitan a bailar."
"Hoy sinto que este mundo es mi casa siento
Sin guerras ni batallas que luchar
Si
cada pueblo a cada pueblo abraza
Con
un amor que sabe perdonar."
--------------------
--------------------
"Questa mattina
ho il sole dentro
il cuore."
"Attorno a me vedo
gente d’ogni
colore."
"La pace è il frutto
di ogni gesto
d’amore."
"Batte, batte
forte il cuore
batte sempre più
forte
forte come un
mondo unito
nell'amore."
"Gente d’ogni continente
vive al ritmo delle proprie danze."
"Tutto il mondo è la mia casa
mondo senza guerre
fatta di gente
che si sa perdonare."
"La pace è il frutto
di ogni gesto d’amore."
"Late, late corazòn,
late cada vez màs fuerte,
fuerte como un mundo unido
Oznake:
CANTAUTORI ITALIANI: 100 GEN
torek, 17. avgust 2004
15 LASSA CHE VENNE (Pino Daniele)
Fa currente e s'assciutta 'nterra
statt'accorto nun ce passà'
nuje ccà dinto guardammo 'nterra
manco Cristo ca ce vo' stà'
'miezo 'e scale fanno rumore
chiude l'uocchie e nun puo' durmì'
alluccammo che passa vierno
senza parlà'
pe chi è ghiuto sempe fujenno
primma o doppo s'adda 'ncuntrà'
mentre 'o munno fa tutte mure
quacche amico te po' sentì'
Lassa che vene
passa ampresso tutte sti sere
po' currimmo luntano
e facimmo dimane
lassa che vene
passa ampresso tutte sti sere
pienze a quanta vonno capì'
e po' nun stà' accussì'.
statt'accorto nun ce passà'
nuje ccà dinto guardammo 'nterra
manco Cristo ca ce vo' stà'
'miezo 'e scale fanno rumore
chiude l'uocchie e nun puo' durmì'
alluccammo che passa vierno
senza parlà'
pe chi è ghiuto sempe fujenno
primma o doppo s'adda 'ncuntrà'
mentre 'o munno fa tutte mure
quacche amico te po' sentì'
Lassa che vene
passa ampresso tutte sti sere
po' currimmo luntano
e facimmo dimane
lassa che vene
passa ampresso tutte sti sere
pienze a quanta vonno capì'
e po' nun stà' accussì'.
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