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sreda, 23. november 2005

o4 QUATTRO INFERMIERI (Claudio Chieffo)










E quando io li vedo arrivare 
dalla finestra dell’ospedale, 
io mi dimentico che sto  male, 
scendo di corsa giù per le  scale. E.. patatrac!
Quattro infermieri vestiti  male, 
mi trasportarono su per le  scale. 
Disse il dottore “Guaglio’ ssi  ffesse! 
Mo’ ti dobbiamo rifare il  gesse”. 
Ahi ahi ahi  ahi! Mi son messo nei  guai! 
Per quasi un mese non vennero amici, 
e quando vennero io fui felice 
e quando poi se ne vollero andare, 
io li volli accompagnare. E.. patatrac! 
Per quattro mesi non venne nessuno, 
credevo d’essere a digiuno, 
e tutti i giorni la stessa minestra, 
volli affaciarmi dalla finestra. E.. patatrac! 
Quattro becchini vestiti in  nero 
mi trasportarono nel cimitero. 
Disse il Signore: “Guaglio’ ssi  ffesse, 
ma in paradiso ti prendo lo  stesso” 
e poi mi ha  messo.. 
anche le ali di  gesso.

petek, 30. april 2004

o3 LA GILERA (Claudio Chieffo)








Mi mangio sempre il latte con il pane
per risparmiare i soldi della Gilera
e lavoro lavoro come un cane
e vado a letto subito la sera.
Sono il meglio apprendista tappezziere
sono il meglio apprendista del paese
anche perché ci sono solo io
e poi risparmio molto nelle spese. 
A Natale io mi compro la Gilera
tutta bianca col manubrio americano
che si sta cosí, guarda, si sta cosí
e la sua bella marmitta che pare d'argento. 
Risparmio quasi settemila al mese
li metto nella giacca quella nera
però non ce l'ho detto nel paese
che mi voglio comperare la Gilera. 
L'ho trovata è usata me la compro
l'ho trovata mi compro la Gilera
quarantamila all'atto e dieci dopo
mi danno anche il pieno di miscela. 
Erano nove mesi e dieci giorni
che mi avevo comperato la Gilera
giravo su e giù per il paese
ma c'era molta nebbia quella sera. 
Mi salta fuori un vecchio col bastone
oddio lo metto sotto il poveretto
allora dò uno strappo alla Gilera e mi infilo laggiù nel canaletto. 
A Natale uscirò dall'ospedale
tutto bianco con una bella ingessatura
che si sta cosí, guarda, si sta cosí.
Ma il più che mi dispiace à la Gilera.

sobota, 13. marec 2004

o2 LA BANDA (Claudio Chieffo - Revival)

 
 
 
 
 
 
 
 
Si è vero, ho fatto lo spazzino
ma avevo un desiderio dentro al cuore.
Mi ricordo, quando ero bambino,
che lo chiedevo sempre anche al Signore
Avrei voluto essere una banda 

col direttore pa-pa-pa che la comanda
ma una piccola banda di paese 

pochi elementi senza pretese. Però volevo essere io tutto, 
dalla grancassa pa-pa-pa al clarinetto,
la tromba, il trombone e il sax-tenore 

e nello stesso tempo il direttore
Ma era un sogno perch
è ero stonato 
ed il tempo non sapevo tener.
Per seguire della musica l'ebbrezza

mi misi a lavorare nella nettezza.
D'ogni banda che suonava in piazza
l'ascoltavo abbracciato alla ramazza.

Ma quella sera c'era molta gente

ed io là in fondo non sentivo niente.
Allora sotto il palco sono andato:
chi lo sapeva che sarebbe crollato.
Adesso sono sempre nella banda

col direttore pa-pa-pa che la comanda,
ma la banda
è di grandi proporzioni, 
solo di trombe siam due milioni.
Certo, fra di noi c'è un grande affiatamento 

ma il direttore pa-pa-pa che è un gran portento
è un tipo eccezionale e ci ha dell'estro
e tutti qui lo chiamano: "Maestro"

sobota, 27. september 2003

o1 IL FRENO A MANO (Claudio Chieffo)





Mi ricordo mi disse il distruttore:
"Il freno a mano è il freno del motore,
se con la macchina non ti fermi in piano,
non ti scordare tira il freno a mano!".
E io il freno a mano lo tiravo... però partivo e mi dimenticavo!
Il freno a mano non lo metto più! Il freno a mano non lo metto più!
Non mi importa se la strada va in giù, l'ho giurato: non lo metto più!
Una volta che sono partito
col freno a mano tirato...
fatto guaio ho combinato
e che puzza di bruciato!
Allora ho deciso: non lo metto più!
Quattro mesi che avevo la patente
e andavo con la donna mia in montagna,
ci si fermava sulla sponda di un torrente
e guardavamo il fiume e la campagna...
ma il freno a mano no, non lo tiravo! Se no partivo e mi dimenticavo...
Un giorno mi diceva: "Amore, amore,
se sto con te mi pare di volare!
E poi è oggi tutto così strano...".
"Oddioooo! Il freno a mano!".
Siam finiti nel fondo di un burrone allora ho preso questa decisione:
il freno a mano non ci serve più, il freno a mano non ci serve più,
poi dove siamo adesso è tutto piano... e le nuvole... non ce l'hanno il freno a
manooooo!