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četrtek, 22. december 2005

o3 REGINA AL TROUBADOUR (Le Orme)


Regina al Troubadour,
regina della neve,
son tutti attorno a te,
perché non sai dir "no"
distribuisci a ognuno il bene più vicino
facile.
Tu devi darmi la mia realtà,
io ho bisogno di un posto mio
Non puoi guarire i mali di ogni uomo con la tua medicina
non ti sei accorta che un giorno sono entrato per portarti un regalo.
Tu non hai visto,
il nuovo giorno negli occhi miei.
Non hai capito, nessuna cosa più poteva farmi felice,
Io l’ho rubato
nel regno più prezioso che mai proverai, se resterai
I buchi nei blue-jeans,
anelli e perle al naso,
hai preso tutto in fretta
lasciando la famiglia
che ti voleva ricca ed ora sei regina, facile,
Se sei fuggita,
per quel che hai:
I miei ossequi! 




četrtek, 22. maj 2003

o2 GIOCO DI BIMBA (Le Orme)




 Come d'incanto lei s'alza di notte,
Cammina in silenzio con gli occhi ancor chiusi
Come seguisse un magico canto
E sull'altalena ritorna a sognare.
La lunga vestaglia, il volto di latte,

I raggi di luna sui folti capelli.
La statua di cera s'allunga tra i fiori
Folletti gelosi la stanno a spiare.
Dondola, dondola, il vento la spinge

Cattura le stelle per i suoi desideri.
Un'ombra furtiva si stacca dal muro:
Nel gioco di bimba si perde una donna.
Un grido al mattino in mezzo alla strada,

Un uomo di pezza invoca il suo sarto
Con voce smarrita per sempre ripete
"io non volevo svegliarla così"




sreda, 1. maj 2002

o1 CANZONE D'AMORE (Le Orme)


Amore mio, scrivo per te una canzone
Lascio i problemi un momento
Voglio pensare un po' a te.
Ora sei tu l'unica cosa importante
L'unico vero messaggio
Che la mia mente rincorre.
Sta girando il sole intorno a noi
Senti il mondo che non grida più
Ora ascolta le mie parole
Fai posare la mente stanca
Questo fragile amore folle
È tutto quel che hai
tienlo caro.



četrtek, 22. november 2001

o4 AMICO DI IERI (Le Orme)




Vento d'autunno intriso di sabbia 
posi il tuo vento sulla città,
il deserto è la tua culla
non conosco la tua età.
Porti il ricordo di antici pionieri

spinti da un sogno di libertà.
hai disperso i loro canti
li hai guidati verso il mare
a una nuova realtà.
Vento d'autunno, amico di ieri,

oggi nessuno si cura di te
la tua voce che si alza
toglie il sonno a chi riposa
sporca solo la città.