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nedelja, 6. avgust 2006

27 STELLA (Antonello Venditti)


Stella che cammini,
nello spazio senza fine
fermati un istante solo un attimo,
ascolta i nostri cuori
caduti in questo mondo
siamo in tanti ad aspettare
donaci la pace ai nostri simili
pane fresco da mangiare
proteggi i nostri sogni veri
dalla vita quotidiana
e salvali dell'odio e dal dolore
noi che siamo sempre soli
nel buio della notte
occhi azzurri per vedere.
Questo amore grande,
grande, grande
questo cielo
si rischiara in un istante
non andare via,
non ci abbandonare
stella, stella mia
resta sempre nel mio cuore.
Proteggi i nostri figli puri
nella vita quotidiana
e salvali dall'odio e dal potere
come il primo giorno
come nella fantasia
occhi azzurri per vedere.
Grande, grande, grande
questo cielo
si rischiara in un istante
non andare via,
lasciati cadere,
stella, stella mia
resta sempre nel mio cuore






petek, 28. julij 2006

26 STAI CON ME (Antonello Venditti)


Stai stai stai con me, io non chiedo di più
che trovare il modo giusto per dirtelo.
Come un cucciolo aspetta il padrone, io che parlo d'amore.
Io non so se capirai le mie abitudini o no
se il tuo amore è un altro modo di vivere.
Ogni donna ha una storia da dare, lasciami lasciami entrare.
La solitudine è una strana compagna
lei ti sorride come una puttana
e poi ti lascia senza il fiato per poter gridare:
Tu stai con me, tu stai con me.
Amami, toccami il cuore, lo senti io sono qui
e non aver paura di lasciarti andare
ogni uomo ha una storia da dare, lasciami lasciami entrare.
Ma il tempo passa fuori e dentro di me
ti guardo e tu non ci sei
e il tuo viso è solo un gioco dell'anima
niente di più, niente di più.
Dove sei andata, dimmi quando verrai
amore nuovo chi sei
io lo so che stai tentando di dirmelo
tu stai con me, tu stai con me.
E alla fine stai con me, io non chiedo di più
che trovare il modo giusto per dirtelo,
come un cucciolo aspetta il padrone
io ti parlo d'amore.
Io non so se capirai le mie abitudini o no
se il mio amore è un altro modo di vivere... 




sreda, 12. julij 2006

25 SOTTO LA PIOGGIA (Antonello Venditti)









I carri armati a fari spenti nella notte sotto la pioggia
hanno lasciato strane tracce sull' asfalto piene di sabbia.
Il presidente dietro i vetri un po'appannati fuma la pipa
il presidente pensa solo agli operai sotto la pioggia.
Stanno arrivando da lontano con il futuro nella mano sotto la pioggia
come la notte di Betlemme hanno contato nuove stelle sotto la pioggia
Dall'altra parte della strada come una statua si èfermata una colomba
manda uno sguardo verso il cielo che da qui in basso sembra nero,
sotto la pioggia
Sotto la pioggia batte forte il cuore
ma la pioggia non ci bagna
e due ragazzi con il loro amore
stan cercando una speranza
sotto la pioggia
stanno scaldando
quella colomba.
E piano piano volerà sulle nazioni e le città, sotto la pioggia,
sopra gli oceani e le bandiere, sopra le grandi ciminiere, sotto la pioggia.
Dall' altra parte della strada l'ultima spada si è spezzata dentro la roccia
sulle mie mani leggo il cielo come un riflesso arcobaleno sotto la pioggia.
Sotto la pioggia batte forte il cuore
ma la pioggia non ci bagna.
I due ragazzi stan guardando il sole e la sera è una speranza
sotto la pioggia.





ponedeljek, 10. julij 2006

24 SOTTO IL SEGNO DEI PESCI (Antonello Venditti)









Ti ricordi quella strada
eravamo io e te
e la gente che correva
e gridava insieme a noi
Tutto quel che voglio - pensavo -
è solamente amore
ed unità per noi
che meritiamo un'altra vita
più giusta e libera se vuoi...
Corri amore corri non aver paura...
Ti chiedevi che ti manca?
una casa tu ce l'hai
hai una donna una famiglia
che ti tira fuori dai guai
Ma tutto quel che voglio - pensavo -
è solamente amore
ed unità per noi
che meritiamo un altra vita
più giusta e libera se vuoi
nata sotto il segno dei pesci...
Ed il rock passava lento
sulle nostre discussioni
diciott'anni sono pochi
per promettersi il futuro
ma tutto quel che voglio dicevo
è solamente amore
Ed unità per noi
e meritiamo un altra vita
violenta e tenera se vuoi
nata sotto il segno dei pesci...
E Marina se ne è andata
oggi insegna in usa scuola
vive male e insoddisfatta
e capisce perché è sola
Ma tutto quel che cerca e che vuole
è solamente amore
ed unità per noi
che meritiamo un altra vista
violenta e tenera se vuoi
nata sotto il segno dei pesci...
E Giovanni è un ingegnere
che lavora in una radio
ha bruciato la sua laurea
vive solo di parole
ma tutto quel che cerca e che vuole
è solamente amore
ed unità per noi
stretti in libera sorte
violenti e teneri se vuoi...
Figli di una vecchia canzone...




petek, 14. april 2006

39 SEGRETI (Antonello Venditti)








C'è un diavoletto nel tuo cuore,
c'è un diavoletto chiuso dentro di te.
Lui si nasconde con il sole,
la notte poi si prende gioco di me,
si prende gioco di me...
Lui mi riempie di parole
e mi promette che tu tornerai,
che nella vita c'è un solo amore
e come me tu non hai amato mai.
E si l'amore ha i suoi comandamenti,
e sono scritti negli occhi miei.
Mille segreti quanti sentimenti,
quelli che tu non hai.
Tu non li tradire mai,
i miei profondi segreti,
io già lo so non capirai,
perchè l'amore ha i suoi comandamenti,
e sono scritti negli occhi miei.
Mille segreti, quanti sentimenti,
quelli che tu non hai.
C'è un diavoletto nel mio cuore,
c'è un'altro uomo chiuso dentro di me.
Lui si nasconde con il sole,
la notte grida che ha bisogno di te.
E quante notti sono ad aspettare,
e quante scuse per dire no,
e quanti inganni, quante tentazioni.
No, non li tradire mai
i miei profondi segreti
io già lo so non capirai,
perchè l'amore ha i suoi comandamenti
e sono scritti negli occhi miei.
Mille segreti quanti sentimenti,
quelli che tu non hai.
Perchè l'amore ha i suoi comandamenti
e non puoi viverli come vuoi,
rispetta almeno i miei sentimenti.
Quando ritornerai...
i miei profondi segreti...

nedelja, 19. marec 2006

23 SCUSA DEVO ANDARE VIA (Antonello Venditti)


Questo è un giorno in cui la luna
si confonde con la strada, e va veloce.
La violenza del mattino lascia il posto
alla tristezza della sera
e San Lorenzo chiede
ancora un'altra canzone d'amore.
Ma scusa devo andare via Roma
Roma dimmi chi sei.
Roma dimmi, dimmi , dimmi che vuoi.
Non vedi le mie mani,
le mie mani chiuse a chiave nelle tasche
Non la senti questa voce,
questa maledetta voce che non vuole uscire.
Ma dentro me soltanto,
soltanto la voglia di un'altra canzone
Ma scusa devo andare via Roma
Roma dimmi chi sei.
Roma dimmi, dimmi, dimmi che vuoi
e San Lorenzo chiede la solita storia d'amore.



sobota, 4. marec 2006

22 SARA (Antonello Venditti)










Sara, svegliati è primavera.
Sara, sono le sette e tu devi andare a scuola,
Sara, prendi tutti i libri e accendi il motorino
e poi attenta, ricordati che aspetti un bambino.
Sara, se avessi i soldi ti porterei ogni giorno al mare,
Sara, se avessi tempo ti porterei ogni giorno a far l'amore,
ma Sara, mi devo laureare, e forse un giorno ti sposerò,
magari in chiesa, dove tua madre sta aspettando per poter piangere un po'
Sara, tu va dritta non ti devi vergognare,
le tue amiche dai retta a me lasciale tutte parlare,
Sara, è stato solo amore, se nel banco no c'entri più,
tu sei bella, anche sei vestiti non ti stanno più.
Sara, mentre dormivi l'ho sentito respirare,
Sara, mentre dormivi ti batteva forte il cuore,
Sara, tu non sei più sola, il tuo amore gli basterà,
il tuo bambino, se ci credi nascerà
Sara, Sara, Sara ....




ponedeljek, 30. januar 2006

21 ROMA CAPOCCIA (Antonello Venditti)









Quanto sei bella Roma quann'è sera,
quando la luna se specchia dentro ar fontanone
e le coppiette se ne vanno via,
quanto sei bella Roma quando piove.
Quanto sei bella Roma quann'è er tramonto,
quando l'arancia rosseggia ancora sui sette colli
e le finestre so' tanti occhi
che te sembrano dì : quanto sei bella!
Ah, quanto sei bella.
Oggi me sembra che er tempo se sia fermato qui.
Vedo la maestà der Colosseo,
vedo la santità der Cuppolone,
e so' più vivo, e so' più bono, no, nun te lasso mai,
Roma capoccia der monno infame.
Na carrozzella va co' du' stranieri,
un robivecchi te chiede un po' de stracci,
li passeracci so' usignoli, io ce so' nato, Roma,
io t'ho scoperta, stamattina.




sreda, 25. januar 2006

2o ROBIN (Antonello Venditti)



E suo padre lo voleva avvocato
e sua madre per lo meno professore
e sua nonna lo sperava un altissimo prelato
per un fatto strettamente personale.
Ma si chiamava Robin, oh oh Robin Hood
e ogni donna la colpisce
nel cuore nel cuore lui la colpirà. Robin
A dieci anni aveva già la sua banda,
un violino due chitarre e batteria
a Natale finalmente trovò un pianoforte
spolverato dai ricordi di una zia
e si chiamava Robin e la sua banda.
Robin ti porta con lui, Robin ti toglie dai guai se vuoi
lui non ti tradirà mai perché perché
la sua voce ti va dritta nel cuore
e la sua musica per tutti canterà
Le sue mani parleranno di milioni
di storie di potenti ladri e figli di papà
E si chiamava Robin, la sua banda.
Sulla strada che porta a Piumazzo
incontrarono un bandito gentiluomo
Disse: "Vengo da Cesena e son proprio sfortunato
ma in compenso io conosco la regione"
Piacere: sono Libero come il sole, il cielo
io farò di te un eroe, io ti insegnerò a colpire e poi scappare
non ti prenderanno mai perché tu sei
Robin più veloce del vento, quello che tu rubi lo ridai
coi tuoi sette straccioni in un solo momento
degli stadi e delle piazze tu sei il re. Robin
La tournée cominciò da Torino, davanti alle carceri nuove
fregarono una Giulia sorpresa dal mattino
e verso sera si misero a suonare
e li ascoltava Marian, la rossa
laureata in lettere antiche,
lavorava in una scuola di Milano
disse: "Basta un po' di trucco un mantello verde mela
e sul viso una mascherina nera
e adesso tu sei Robin perfetto
all'incrocio della via Tiburtina
fu investito da una strana nostalgia
disse: "Torno tra un momento" ma nessuno ci credeva
lasciò tutte le sue cose e scappò via
Lui si chiamava Robin, Robin oh oh Robin Hood.






torek, 10. januar 2006

38 RICORDATI DI ME (Antonello Venditti)









Ricordati di me, questa sera che non hai da fare,
e tutta la città è allagata da questo temporale
e non c'è sesso e non c'è amore, ne tenerezza nel mio cuore.
Capita anche a te di pensare che al di là del mare
vive una città dove gli uomini sanno già volare,
e non c'è sesso senza amore, nessun inganno nessun dolore,
e vola l'anima leggera.
Sarà quel che sarà, questa vita è solo un'autostrada,
che mi porterà alla fine di questa giornata,
e sono niente senza amore, sei tu il rimpianto e il mio dolore
che come il tempo mi consuma.
Lo sai o non lo sai, che per me sei sempre tu la sola,
chiama quando vuoi, basta un gesto forse una parola,
che non c'è sesso senza amore, è dura legge nel mio cuore,
che sono un'anima ribelle.
Ricordati di me, della mia pelle, ricordati di te com'eri prima,
il tempo lentamente ti consuma.
Ma non c'è sesso e non c'è amore, ne tenerezza nel tuo cuore
che raramente s'innamora.
Ricordati di me, quando ridi, quando sei da sola,
fidati di me, questa vita e questo tempo vola.

sreda, 7. december 2005

19 QUI (Antonello Venditti)


Valle Giulia
ancora brilla la luna
e Paola prende la mia mano
caduta per sbaglio
sui nostri vent'anni
tesi come coltelli,
come fratelli
perduti forse qui
architettura albe cinesi
di seta indiana
sarà il profumo
di questa città
sarà la musica
che viene da lontano
sarà l'estate
che brucia nelle vene
sarà il passato
che ancora mi appartiene
adesso tu sei qui
abbandonata come se
non mi avessi mai lasciato
né mai tradito
sarà la musica
che viene e va
sarà il profumo
di questa città
sarà l'estate
che spalanca le sue braccia
sui nostri corpi
come fosse una minaccia
adesso adesso...
Sarà il profumo
di questa città
sarà la musica
che viene da lontano
sarà l'estate
che spalanca le sue braccia
sui nostri corpi
come fosse una minaccia
adesso siamo qui
abbandonati sui nostri ricordi
dentro le mani
per sempre qui.





ponedeljek, 26. september 2005

18 PIERO E CINZIA (Antonello Venditti)


Cinzia cantava le sue canzoni
e si scriveva i testi sul diario per sentirli ieri,
e proprio nell'ora di religione
quando tutto il mondo sembra buono, anche il professore,
e lo stadio era pieno, Cinzia e il suo veleno.
Piero suonava solo la musica reggae
e i suoi capelli erano serpenti neri di medusa Marley,
sposati in fretta e con un figlio in arrivo,
un figlio nuovo di zecca da crescere bene.
Partirono insieme, destinazione San Siro,
con tutto quello che avevano in tasca, un indirizzo sicuro,
e lo stadio era pieno, Cinzia e il suo veleno.
E si che a Milano quel giorno era Giamaica,
con quelle palme immense sulle strade vuote , a 41 all'ombra,
e quando gli idranti spararono sul cielo,
qualcuno disse "Guarda verso il palco, c'è l'arcobaleno"
e venne la notte da centomila fiammelle,
la musica correva come un filo su tutta la mia pelle,
e lo stadio era pieno, Cinzia e il suo veleno.
Dai Cinzia torna a casa, dai Cinzia torna a casa...




ponedeljek, 16. maj 2005

17 NOTTE PRIMA DEGLI ESAMI (Antonello Venditti)


Io mi ricordo, quattro ragazzi con la chitarra
e un pianoforte sulla spalla.
Come pini di Roma, la vita non li spezza,
questa notte è ancora nostra.
Come fanno le segretarie con gli occhiali a farsi sposare dagli avvocati?
Le bombe delle sei non fanno male,
è solo il giorno che muore, è solo il giorno che muore.
Gli esami sono vicini, e tu sei troppo lontana dalla mia stanza.
Tuo padre sembra Dante e tuo fratello Ariosto,
stasera al solito posto, la luna sembra strana
sarà che non ti vedo da una settimana.
Maturità ti avessi preso prima,
le mie mani sul tuo seno, è fitto il tuo mistero.
Il tuo peccato è originale come i tuoi calzoni americani,
non fermare ti prego le mie mani
sulle tue cosce tese chiuse come le chiese,
quando ti vuoi confessare.
Notte prima degli esami, notte di polizia
certo qualcuno te lo sei portato via.
Notte di mamma e di papà col biberon in mano,
notte di nonno alla finestra, ma questa notte è ancora nostra.
Notte di giovani attori, di pizze fredde e di calzoni,
notte di sogni, di coppe e di campioni.
Notte di lacrime e preghiere,
la matematica non sarà mai il mio mestiere.
E gli aerei volano in alto tra New York e Mosca,
ma questa notte è ancora nostra, Claudia non tremare
non ti posso far male, se l'amore è amore.
Si accendono le luci qui sul palco
ma quanti amici intorno, mi viene voglia di cantare.
Forse cambiati, certo un po' diversi
ma con la voglia ancora di cambiare,
se l'amore è amore.





petek, 22. april 2005

16 NON È LA COCAINA (Antonello Venditti)


Non è la cocaina
non è una coppa di champagne
non è la marijuana
è un altro mondo un'altra civiltà
innamorarsi ancora
è solo questa la novità
innamorarsi ancora
è straordinario come questa città
e poi quando viene la sera
dentro le macchine fuori dai bar
respiri una strana atmosfera
con questa musica che viene e che va ...
Se tu ti senti sola
dai prendi il treno vienimi a trovar
noi ti aspettiamo a Roma
e qualche cosa succederà
innamorarsi ancora
è solo questa la novità
ma non avrai paura
d'innamorarti di questa città
e poi come canti di sera
dentro nei cinema fuori dai bar
e guarda che strana atmosfera
io quasi quasi ti porto a ballar
innamorarsi ancora
innamorarsi a Roma
innamorarsi ancora
innamorarsi. 





sobota, 29. januar 2005

15 MODENA (Antonello Venditti)


Con le nostre famose facce idiote, eccoci qui.
Con i nostri sorrisi tristi, a parlarci ancora di noi
e non c'è niente da scoprire, niente da salvare
nelle nostre parole.
Ricordi, libri da buttare, frasi da imputare
di due bandiere dritte in faccia al sole.
Ma cos'è questa nuova paura che ho?
Ma cos'è questa voglia di uscire, andare via?
Ma cos'è questo strano rumore di piazza lontana,
sarà forse tenerezza o un dubbio che rimane?
Ma siamo qui, a Modena,
io resto qui a guardarti negli occhi, lo sai.
E non c'è tempo per cambiare,
tempo per scoprire un nuova illusione.
La nostra vita è Coca-Cola, fredda nella gola
di un padre troppo tempo amato.
Quanto valeva, aver parlato già da allora,
quando tutto era da fare e tu non eri importante.
Ma siamo qui, a Modena,
io resto qui, con un bicchiere vuoto nella mano.
E non c'è tempo per scoprire,
tempo per cambiare cosa abbiamo sbagliato.
La nostra vita è Coca-Cola, fredda nella gola
di un ordine che non abbiamo mai voluto. 



sreda, 26. januar 2005

37 MIRAGGI (Antonello Venditti)








Sei troppo bella e tu lo sai
Intorno al fuoco tu lo sai
Che quando balli mi tormenti l'anima
Tu balli scalza e guardi lui
Quando non guarda guardi lui e mi sorridi
O mio mistero mia agonia
Io più ti perdo più sei mia
Intorno al fuoco siamo tutti nomadi
Ma tu ragazza tu lo sai
Tu balli scalza e tu lo sai
Che in questo fuoco mi potresti uccidere
E brucerò si, intorno al fuoco, intorno al fuoco
E morirò si, intorno al fuoco, senza di te.
O cuore cuore cuore mio
In questa spiaggia senza Dio
Che non dà retta alle virtù degli uomini
Lui ride forte e guarda te
Quando non guardi guarda te e mi sorride
In questa notte senza amore
che grandi prove dall'amore
intorno al fuoco siamo tutti zingari
tu stai ballando insieme a lui
tu stai correndo insieme a lui
dietro le dune.
Ti aspetterò si, intorno al fuoco, intorno al fuoco
E morirò si, intorno al fuoco, senza di te.
Ma questa notte lo sai non cambia niente tra noi
È solo un sogno d'estate
Tu stai ballando con me
Tu stai correndo con me
Verso le dune stregate
E brucerò si, dentro di te, dentro di te
E morirò si, dentro di te, dentro di te.

sreda, 10. november 2004

36 MA CHE BELLA GIORNATA DI SOLE (Antonello Venditti)








Ma che bella giornata di sole
Quanta gente per le strade muore
Quanti treni alla stazione
Ma per tornare a casa
E la chiamano liberazione
Questa giornata senza morti
Questo profumo di limoni
Dalle finestre aperte
E mio padre vivrà
Solo il sogno di questa terra
Perché quello che ha è ancora guerra.
E mia madre amerà
questo sogno di prigioniero
Perché quello che avrà è il mondo intero.
È una barca che naviga sulle onde del mare
Questo giorno di libertà
Tu non lasciarlo andare.
Questa terra sarà oggi
e sempre nelle tue mani
Questo mondo vivrà nelle tue mani.
Ma che bella giornata di sole
Questa giornata senza morti
Questo profumo di limoni
Giù nelle strade.

nedelja, 7. november 2004

35 L'UOMO FALCO (Antonello Venditti)








L'uomo falco vola in alto
sul suo trono di diamanti
per natura nega sempre
ed è muto come un pesce
lui è un uomo falco
e se qualcuno lo cerca
lui vola più in alto perché
perché suo nonno era Ponzio Pilato
e suo padre i 40 ladroni
e sua moglie le sette sorelle
e sua madre un segreto militare
lui è un uomo falco
e se qualcuno lo cerca
lui vola più in alto perché
lui ti offre cioccolato
fiori finti da annusare
gli orologi più precisi
medicine da mangiare
lui è un bravo ragazzo
e se qualcuno lo accusa
se ne lava le mani perché
perché lui porta la cravatta
il sorriso più smagliante
ha una banca che lo aspetta
e un aereo sempre pronto
e lui vola sempre più in alto
e San Pietro ha aperto
proprio l'ultima porta per lui
così organizza tea danzanti
fughe di angeli dalla capitale
corsi completi per diavoli aspiranti
e per la Caritas Internazionale
lui è un figlio di puttana
e se qualcuno lo cerca
lui vola più in alto che può
lui è un uomo falco
e se qualcuno lo cerca
lui vola più in alto che può

petek, 22. oktober 2004

14 L'OTTIMISTA (Antonello Venditti)


L'ottimista nasce in piedi di sette mesi o poco prima
ha la camicia pronta già stirata e la mascella volitiva
è un ottimista dall'aria vagamente socialista
e poi e poi non sbaglia mai, non sbaglia mai
lui frequenta gli ambienti più strani basta solo che siano mondani
ha per tutti un solo ed unico discorso viva l'Italia dal garofano rosso
è un ottimista dall'aria vagamente socialista
e poi non sbaglia proprio mai, non sbaglia mai, non sbaglia mai
ha uno sguardo serio e corrucciato quando parla a lungo dello stato
ma poi si illumina d'immenso quando viene l'ora di pranzo
è un ottimista dall'aria vagamente socialista
e poi non sbaglia mai, non sbaglia mai
e Gesù lo vide camminare sulle onde azzurre del suo mare
gli disse "Amico non so chi tu sia ma giù le zampe almeno quest'acqua è mia"
ma è un ottimista dall'aria vagamente socialista
e poi e poi non sbaglia mai, non sbaglia mai, non sbaglia mai
è un ottimista dall'aria vagamente socialista
e poi e poi lui emerse sulle rive del Tevere disse forte bello grande mio
si potrebbe costruire una metropoli il cui nome somigliasse un po' più al mio
ma è un ottimista dall'aria vagamente socialista
e poi non sbaglia proprio mai, non sbaglia mai, non sbaglia mai 





petek, 24. september 2004

13 LILLY (Antonello Venditti)








Lilly ...
Quattro buchi nella pelle
carta di giornale
nuda e senza scarpe
bianca, e non in ospedale
senza catene
senza denti per mangiare
una montagna di rifiuti
nessun latte ti potrà salvare...
Studiavamo insieme
viaggiavamo insieme
Lilly...
Quale treno ora?
Quale libro ora?
Quale amore ora ti si potrà ridare?
Lilly...
la mia stanza è gelata
dove sei andata?
I tuoi poeti maledetti,
le tue collane...
Lilly...
li dovevano arrestare
ti dovevano guarire
Lilly...
quattro arance la domenica mattina
dopo due anni
non mi riconoscevi
eravamo due bambini
io non ero il tuo dottore
non riuscivi a fare l'amore...
Lilly siringa, polizia.