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sobota, 20. januar 2007

o9 UNA CITTÀ PER CANTARE (Ron)


Grandi strade piene
vecchi alberghi trasformati
tu scrivi anche di notte
perchè di notte non dormi mai,
buio anche tra i fari
tra ragazzi come te
tu canti smetti e canti
sai che non ti fermerai
caffè alla mattina
puoi fumarti il pomeriggio
si parlerà del tempo
se c'è pioggia non suonerai
quante interurbane
per dire "come stai?"
raccontare dei successi
e dei fischi non parlarne mai
e se ti fermi
convinto che ti si può ricordare
hai davanti un altro viaggio
e una città per cantare
alle ragazze non chieder niente
perchè niente di posson dare
se il tuo nome non è sui giornali
o si fa dimenticare
lungo la strada
tante facce diventano una
che finisci per dimenticare
o la confondi con la luna
ma quando ti fermi
convinto che ti si può ricordare
hai davanti un altro viaggio
e una città per cantare
grandi strade piene
vecchi alberghi dimenticati
io non so se ti conviene
i tuoi amori dove sono andati
buia è la sala
devi ancora cominciare
tu provi smetti e provi
la canzone che dovrai cantare
e non ti fermi
convinto che ti si può ricordare
hai davanti una canzone nuova
e una città per cantare





ponedeljek, 11. december 2006

o8 TUTTI CUORI VIAGGIANTI (Ron)


Buona notte per questa notte che è una notte da ricordare buona notte e domani buon giorno, dare un tiro e guardarsi intorno Sentire un fischio che ti chiama, voltarsi senza farsi pregare all’ora che si vuota la strada scendere e farsi comperare Buona notte a un lucido cielo di stelle o a una baracca senza tetto a quattro stracci ridipinti male che messi insieme fanno festa nazionale Ai muri bianchi senza quadri e alle stelle che li vanno a trovare alle sirene del mondo perché insieme si mettano o suonare Buona notte a quelli che vivono di musica e qualche volta perdono i capelli agli animali feroci e stanchi, ai ladri con i capelli bianchi ai sogni veloci della notte, buona notte buona notte a tutti quanti, buona notte Alle giovani nubi senza cielo che non sanno dove andare buona notte agli uccelli che gli strappano i fianchi per farle volare Alle canzoni buonanotte, perché è bello avere da cantare a quelli che non sanno sciare ma ci vanno così per provare A quelli che stanno per cominciare una cosa o che trattengono il fiato perché passi ai cuori duri duri come i sassi A quelli che non tornano piú indietro quelli decisi che dormono con gli occhi di vetro buona notte, buona notte a tutti quanti buona notte Buona notte tu che ti fermi, buona notte a te che vai avanti buona notte sulla terra, buona notte a tutti quanti Tutti cuori viaggianti… 




petek, 10. november 2006

o5 TRA PIOGGIA E NUVOLE (Ron)



Introduzione: SOL DO


SOL DO
E mi perdo così 

SOL DO
tra la pioggia e le nuvole 

SOL DO
io vorrei stringerti 

SOL DO
per portarti con me




SOL DO
E ti scrivo così 

SOL DO SOL RE DO
poche frasi  che riescano a spiegare almeno un pò 

SOL RE SOL
questa voglia che ho di te



DO SOL
E m'inventerò, poi disegnerò e colorerò parole

RE LAm
e se tu vorrai poi le porterai dentro nei sogni 


DO SOL RE
Io ti ascolterò, parlami se vuoi dei problemi tuoi per ore 




LAm DO SOL RE
io sarò per te quello che non hai 



LAm DO
vittima degli occhi tuoi 


SOL RE LAm
e sarò così, per sempre




 SOL DO
C'è una parte di me
 
SOL DO
che vorrebbe portarti via
 SOL DO
in un posto che tu
 SOL DO
no non hai visto mai








 SOL DO
La tua voce sarà
 SOL DO SOL RE DO
la colonna sonora della mia estate che 


SOL RE SOL
dentro me conserverò 







INSTRUMENTAL: LAm FA DO SOL

četrtek, 25. avgust 2005

o7 PER QUESTA NOTTE CHE CADE GIÙ (Ron)


Quasi quasi resto fuori
aspetto le due e poi
vado a prendere il giornale
vieni pure se vuoi
Cosa giri intorno a me
io tanto non ti vedo più
la tua faccia mi ha stancato
non mi piace più
di fiato non ne ho
per dirti cosa farò
So soltanto che stanotte
non mi va di parlare
piangi pure, senti piangi
ma lasciami stare
Il cuore non l'ho più
si, l'hai capito anche tu
La notte sta per cadere giù
ma dimmi cosa mi succede
aiutami tu che io non sono capace
paura di morire
una gran voglia di morire...
Cosa vuole quel cretino
cosa suona, cosa spera di fare
butta fuori la tua faccia
voglio proprio vedere
forse son sbagliato io
forse hai proprio ragione tu
non c'è niente che va male
sono solo un pògiù
Va bene, vado più piano
ma tu non starmi lontano
Per questa notte che cade giù
per questa notte da buttare
mi rimani solo tu
perchè mi guardi e non parli più
poi ti volti e guardi fuori
se hai ancora voglia di parlare
ti dico cosa devi fare
perchè non mi perdoni?
Mi devi perdonare!...





četrtek, 26. maj 2005

o6 NUVOLE (Ron)

Nuvole bianche, nuvole nere
nel cielo di settembre piove che è un piacere
nuvole stanche, nuvole di guerra
nuvole nuove che corrono su questa terra.
Nuvole sulla ragazza distesa nel prato
finite nel bicchiere di un uomo addormentato
nuvole rosse e qualche raggio di sole
nuvole di oggi sopra un mondo che si muove.
Nuvole basse nella cucina del quinto piano
sopra a un lenzuolo appena lavato
dentro gli occhi di un bimbo
che ha smesso di piangere e si è addormentato.
Nuvole nel letto di due teneri amanti
che corrono corrono sui fianchi
nuvole curiose e leggere
che si fermano sui loro capelli bianchi
Nuvole nere nelle mani di un mascalzone
che vive di furti e di imbrogli e di carte
ma qualche volta ci ha pure ragione
Nuvole per tutti quelli che han bisogno di sognare
di provare a immaginare che, che cambierà
ancora un giorno e cambierà
che qualche volta il vento può fare uscire il sole
ancora un pò e poi vedrai che cambierà.
Nuvole sotto i piedi di tutta la gente
sul petto di un uomo che non ha mai vinto niente
in tasca all'uomo che invece ha vinto tutto
nuvole uguali per il bello e per il brutto.
Nuvole senza benzina sulla città che sembra un presepio
tra le case del centro tra palazzi di vetro
nella sera di un sabato spazzato dal vento.
nuvole e consolazione per chi dorme alla stazione
o per chi non dovendo partire
viene a cercare un giornale un amico
anche se ha da dormire.
Nuvole nere sui documenti di un ragazzino
che si fa accompagnare da due vigili attenti
fino sul treno per Torino
In una città che muore per una notte senza parole
e che rinasce al primo sole e puoi guardarti intorno
è un altro giorno, sopra di te è un altro giorno
alza la testa e guarda quante nuvole sono in volo
non l'abbassare, puoi volare insieme a loro
alza la testa e vedrai che non sei solo.






sreda, 8. december 2004

o4 MANNAGGIA LA MUSICA (Ron)








Suona da quindicianni
dove lo pagano per suonare
una vecchia fisarmonica gli puo' bastare
Ha gli occhi sempre troppo gentili
di uno che beve parecchio
e non si guarda mai alle spalle nè o allo specchio
e vive dentro a un seminterrato
con un cane per compagno
saranno quasi diecimila anni che non fà il bagno
Non ha diritto a nessuna pensione
perchè non ha lavorato mai
ha una faccia da mascalzone ma non vuole guai
e fischia quando deve chiamare gli amici
chiede scusa prima di andare via
scappa sempre quando vede in giro la polizia
E i turisti lo chiamano Ulisse
ma il vero nome chissà qual'è
ma a lui gli và benissimo anche quello
e se lo tiene per se
Gli piacerebbe avere un figlio in America
pieno di dollari e di felicità
sistemato nel quartiere italiano di una grande città
così potrebbe scrivergli quando vuole
e poi magari un giorno chi lo sà
montare sull'aeroplano e andare fino là
E quando torna inventarsi di tutto
raccontare quello che gli và
però l'America è lontana e un figlio non ce l'ha
E allora suona da quindicianni
dove lo pagano per suonare
e una vecchia fisarmonica gli puo' bastare
la sera quando smette di faticare
si sente libero come una piuma
chiude nel fodero la fisarmonica e ne accende una
e poi pensa "Mannaggia alla musica
dopodomani gli dico addio"
ma poi si siedein faccia al golfo di Napoli
e ringrazia Dio





petek, 10. maj 2002

o3 CANZONE SENZA INGANNI (Ron)

 


Amico canta una canzone
una canzone senza inganni con poche note
in questi giorni dove il vento
ci porta in tutte le città
canta più forte
o non ti sento io sono qua.
È
chiaro che la notte non va
cani randagi e troppa magia
portami via per favore via ...
Stanotte ho scritto una canzone
che come una figlia si mette a giocare
io chiudo gli occhi e lascio fare
e poi volare più in là ...
Tutti i giorni dentro al bar
a parlare dei tuoi guai
canta forte amico
questa sera sei con noi.
No, non bere in fretta
i tuoi bicchieri passan come i tuoi anni,
canta una canzone senza inganni.
Ho fatto sempre a modo mio
non ho pregato mai nessuno
nè uomo nè donna nè Dio
ma questa sera la mia vita
mentre la sto cantando
potrei cambiarla tutta intera
con la tua vita se vuoi ...
Tutti i giorni dentro al bar
a parlare dei tuoi guai
canta forte amico
questa sera sei con noi.
No, non bere in fretta
i tuoi bicchieri passan come i tuoi anni,
canta una canzone senza inganni.
... più in là, qualcuno le ripeterà
... queste tue parole
e più in là, qualcuno le ricorderà...
in un'altra città ...
... più in là, qualcuno le ripeterà
... per cantare ancora
e più in là qualcuno le ricorderà! 





ponedeljek, 24. december 2001

o2 ANIMA (Ron)


Prendere di notte un aereoplano
Volare ed andare lontano
Andare senza muovere niente
Poi prendere la notte in una mano
Fermarla parlando più piano
Anche se nessuno ti sente
Tu che ti svegli e mi dici rifallo che non capisco
Ti sei alzato sul letto e poi ti butti giù
Io coi tuoi occhi buttati negli occhi mi intenerisco
Allora provo ad inseguirti, entro dagli occhi e via
In cerca di compagnia, tra due nuvole ed una lacrima
Ecco che incontro l’anima, l’anima
Preso da un abbaglio e da un sospetto lancio un urlo
Che si schianta sul tetto
Per fortuna nessuno mi sente
L’anima è una parola , è un concetto
Non è normale vederla sul letto
Vederla e fare finta di niente
Tu te ne accorgi, sorridi mentre sono io che non capisco
Oh… è logico arrivi sempre prima tu
Ma sento ancora i tuoi occhi negli occhi
E mi intenerisco
Oh… che notte stanotte,piccola anima mia
Ma prima che voli via,
fammi una cortesia,
dimmi se la tua anima
ha un posto anche per me
nell’anima c’è un posto anche per me 

četrtek, 4. oktober 2001

o1 AL CENTRO DELLA MUSICA (Ron)


Ti avevo visto angelo cadere in mezzo al traffico poi alzarti e piangendo con gli occhi guardare in su 
Ti ho vista dietro un angolo cambiarti in fretta l'abito e camminare ma che fatica non sai dove andare e sopratutto non voli più 
La strada bagnata sembra il cielo gli occhi delle case le sue stelle notte fonda che mistero che malinconia a forza di guardarti sento già che sarai mia 
Possiamo farci compagnia tu senza ali io senza fortuna che differenza c'è 
Povero angelo povero me 
In mezzo a una città che russa una città parcheggio tra facce sconosciute noi camminiamo ci fermiamo senza accorgerci arriviamo al centro esatto della musica... 
Ed è una musica che colpisce questa musica ti guarisce ti riporterà lontano per ricominciare il volo ma io sto qui e rimango solo con una luce che svanisce il cuore a pezzi e i suoi pezzi nella mano povero cuore povero e mio come vorrei provarci anch'io a volare salire sempre piu su volare dentro un angolo cambiarmi in fretta l'abito ed imparare ad non avere tristezza a non saper dove andare a salutare e non tornare più 
Volare come un'elica di una aeroplano 
(Dalla-Cellamare) 
Poi passare sull'America che da qui è cosí lontano conservare un po' di forza un po' di fiato per volare nella musica che ancora nessuno ha mai suonato 
E sotto una città che dorme una città parcheggio senza parole senza coraggio e allora giù in mezzo al traffico per vedere cosa succede per scoprir se per un attimo qualcuno mi vede 
E ancora giù fino a quell'angolo con un grosso batticuore con gli occhi un po' bagnati e il cuore al posto del motore.