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petek, 3. november 2006

o9 T'INNAMORI (Alberto Fortis)

E t'insegnerò, vita che non sai, ad amare lei, che rimpiangerai
lei che partirà senza dirti no, ma l'hai voltuto tu ed io ti lascerò.
Sí, io ti lascerò e verrò da te Dio dell'aldilà
poi ti parlerò senza vanità canteremo il blu e ti ringrazierò
perchè hai detto a me quello che dirò
t'innamori, t'innamori, come sempre t'innamori
senza luce, senza fiori, però intanto t'innamori...
Dimmi un pò, ma quando ti spalancherai?
Se hai paura di dare, è chiaro, non riceverai
vai da lei, e chiedile la sua bontà, qualche cosa dirà...
Parla di bontà, io non riesco più
donna per pietà, cercami anche tu
voglio darti me, e tutto quel che ho
non partire mai, mi affezionerò.
Canteremo il blu che ci ripeterà una voce che dolce griderà.
T'innamori, t'innamori, finalmente t'innamori
con la luce, con i fiori, senza buio t'innamori...
E a chi ti ha detto amore e a chi te lo dirà
dagli fiducia sempre la tua felicità
se parlerà di tempo, non rifiutargli un si
credigli, ti guarda sempre, forse anche adesso è qui
T'innamori, t'innamori........






petek, 12. maj 2006

o8 SETTEMBRE (Alberto Fortis)

   
Ahi settembre mi dirai quanti amori porterai
le vendemmie che farò, ahi settembre tornerò.
Sono pronto e tocca a me, l'aria fresca soffierà
l'armatura non l'avrò, ahi settembre partirò.
Mentre il giorno sparisce primavera verrà
sarà dolce e nervosa ma non mi scapperà
salirò sul battello e non la fuggirò
sarò avvolto per sempre e la bacerò
e i suoi lunghi capelli non li rivedrò piú
ahi settembre lontano, dalle un bacio per me.
La tempesta di neve non mi sorprenderà ahi settembre che sarà.
Lascio tutto a te, dille del mio amore
dille che se può io potrò aspettare
l'accompagnerò, dentro il mio giardino
sempre la terrò, da vicino, sempre, sempre.
Ed un giorno mi disse entra ti aspetterò
ma il nemico da sempre si cattura cosí
apri bene la porta, fallo entrare da te
lei l'ha fatto settembre, lei l'ha fatto con me
e se nella tua testa un rasoio terrà
taglierà i miei pensieri come e quando vorrà
userà i suoi capelli, io la pettinerò
e prima che sia settembre il mio sangue darò.
lascio tutto a te....





torek, 18. oktober 2005

o7 PRENDIMI FRATELLO (Alberto Fortis)


Prendimi per mano,
io dovrò capire quale strada è stata scritta già,
devo camminare, spaventarsi è male,
e la tua forza mi accompagnerà…
Credo nel destino,
so che c’è un disegno e ognuno può vederlo in fondo al blu…
se lo ascolti bene, puoi scoprirci un segno,
ed è una lama che hai mandato tu…
e mi hai colpito in fronte,
senza pietà…
Questa strada è un fuoco,
caldo e non dipinto, e prete o laico l’attraverserà,
dentro il labirinto, noi cantiamo poco,
e il tuo mosaico si completerà…
mettimi con chi sa giocare insieme a me
con le carte non inganna mai…
se mi credi amaro usa la tua lama
e tanto, è chiaro, non ti sbaglierai
e mi hai colpito in fronte
senza pietà.
Prendimi fratello…!
Portami con te!
Correremo insieme,
e se esiste un regno, avremo un re…
Portami lontano, lasciami sereno
e piano, piano il mondo si aprirà.
Questa storia antica, io l’ho già vissuta
e qualche cosa si ripeterà
segui i miei perchè, non lasciarmi quasi mai
e pensa in modo di non dirmi no
se ti sto scordando lasciami il tuo segno
e dritto agli occhi la ritroverò.
E mi hai colpito in fronte, e mi hai colpito in fronte
e mi hai colpito in fronte, senza pietà.
Prendimi fratello…!
Portami con te!
Correremo insieme,
e se esiste un regno, avremo un re…
Brucia il tuo coltello, taglialo a metà
la tua metà è intera e prima o dopo apparirà…





sreda, 19. januar 2005

o6 MILANO E VINCENZO (Alberto Fortis)








Milano sono tutto tuo
Vincenzo no non mi rinchiude piu'
oh Milano sii buona almeno, almeno tu
Lui mi picchiava tutto l'anno
e mi faceva dire si
Mi-Milano tu non trattarmi mai cosi.
Vincenzo io ti ammazzero'
sei troppo stupido per vivere
oh Vincenzo io ti ammazzero' perche'
perche' non sai decidere.
Mi piacciono i tuoi quadri grigi
le luci gialle, i tuoi cortei
oh Milano, sono contento che ci sei.
Vincenzo dice che sei fredda,
frenetica senza pieta'
ma e' cretino e poi vive a Roma, che ne sa?
Vincenzo io ti sparero'
sei troppo ladro per capire
che il tuo lavoro amici non trovera' mai
perche' non sai soffrire
Ti devo tanto come uomo
lavoro insieme ai figli tuoi
oh Milano, fa' di me quello che vuoi.
Ti lascio tutti i miei progetti
le mie vendette e la mia eta'
oh non tradirmi sono vecchio e il tempo va.
Vincenzo io ti inseguiro'
sei troppo stupido per vivere
oh Vincenzo io ti ammazzero' perche'
perche' non sai decidere.
Vincenzo io ti prendero'
sei troppo stupido per vivere
Vincenzo io ti ammazzero' perche'
sei troppo ladro per amare. 






sreda, 22. december 2004

o5 MARYLIN (Alberto Fortis)


Kennedy si, quello è un vero uomo
e tutto con lui funzionava perchè
Kennedy si, lui era un grande capo
e prima di ogni guerra dichiarava cosí:
per sempre tu, sempre tu, sempre Marylin
son figli miei, e brava sei tu senza di me.
Ehy, Jacqueline, ti andrebbe una banana
le frutta è la bontà, e frutta libera sei.
Ehy, Jacqueline, tu pensi solo è un sogno
ma il tuo grande john in cielo a tutti dirà:
per sempre tu, sempre tu, sempre Marylin
Oh Ronny, Ro, oh Ronny Ronny Ronald
Ronny Ronny, Ronny rock in on now
oh Ronny Ro che cosa stai cantando
io credo che prima o poi canterai:
per sempre tu......





sreda, 23. junij 2004

o4 LA SEDIA DI LILLÀ (Alberto Fortis)

                                                                                        Stava immobile nel letto con le gambe inesistenti   e una piaga sulla bocca che seccava il suo sorriso mi parlava rassegnato con la lingua di chi spera
di chi sa che è prenotato sulla Sedia di lillà
Ogni volta che rideva si stracciavano le labbra
e il sapore che ne usciva era di stagione amara
le sue rughe di cemento lo solcavano di rosso
prontamente diluito da una goccia molto chiara
"penso troppo al mio futuro" mi diceva delirando
"penso troppo al mio futuro, penso troppo e vivo male
penso che fra pii di un anno cambieranno i miei progetti
penso che fra pii di un anno avrò nuove verità
tu non farmi questo errore vivi sempre nel momento
cogli il giorno e tanto amore cogli i fiori di lillà"
"Quanti amici hanno tradito" continuava innervosito
"quanti amici hanno tradito per la causa dell'Amore"
sono andato a casa sua sono andato con i fiori
mi hanno detto che era uscito che era andato a passeggiare
ma vedevo un'ombra appesa la vedevo dondolare
l'ombra non voleva stare sulla sedia di lillà




 

sobota, 29. maj 2004

o3 LA NENA DEL SALVADOR (Alberto Fortis)


E tu piccolo bebe', dimmi che cercherai
dimmi se il sole ritornera' e il mio amore in che pagina e'.
Cosi' non ti perderai, e sul tuo corpo vivro'
la Spagna e' grande ma incontrerai i lgitano che sempre canto'.
Es la nena de santa sera, es la nena del Salvador.
Oili' e oili' oila', se ne fiume vivraiil viaggiatore ti indichero'
tu mi chiedi che fai io non so.
Nana' io so' solo che l'infinito verra' la dolce figlia col fiume avrai
e il gitano per sempre dira'.
Es la nena de santa sera, es la nena del Salvador.
Sei tu che ti ascolteri, quando parli di eta'
non aver voglia di un giorno in piu'
la vecchiaia da sola verra'.
Buongiorno, buongiorno a te, il gran treno e' gia' qui
e alla stazione chi ci sara', il gitano che sempre dira':
Es la nena de santa sera, es la nena del Salvador.






četrtek, 17. april 2003

o2 FRAGOLE INFINITE (Alberto Fortis)


Fragole infinite di cent'anni fa,
auto gialle corrono nel blu
l'orologio fermo sopra la citta'
nella torre segna un'ora in piu'.
Tu sei il profumo di rosa e il fiume mi parlera'
di te conosce ogni cosa e sa.
L'oro che regali lo disegnero'
sopra un cielo fatto di bonta'
l'ora delle fragole ti ha detto si
dalla torre della liberta'.
Tu sei profumo di rosa e il mare mi parlera'
di te conosce ogni cosa e un giorno ti chiedera'
dove volerai.
Sul tuo manto bianco mi riposero',
salutando il sole salirai
dentro il miele caldo ti ricordero',
come neve che non torna mai.
Tu sei il profumo di rosa e
il fiume mi parlera'
di te conosce ogni cosa e sa. 





sreda, 5. september 2001

o1 A VOI ROMANI (Alberto Fortis)


E vi odio voi romani, io vi odio tutti quanti,
brutta banda di ruffiani e di intriganti,
cammuffati bene o male, da intellettuali e santi,
io vi odio a voi romani tutti quanti.
Siete falsi come Giuda, e dirvi Giuda e' un complimento,
e vivete ancora adesso avanti Cristo,
e trattate gli altri come i vostri nonni coi cristiani,
io vi odio a tutti quanti voi romani.
"Mamma lupa - poveretta - si e' svenata con i denti"
il giornale ha riportato con stupore:
"non poteva sopportare che il suo popolo invasore
diventasse una colonia di invadenti".
E vi odio a voi romani, io vi odio tutti quanti,
distruttori di finanze e nati stanchi,
siete un peso alla nazione, siete proprio brutta gente,
io ti odio grande Roma decadente.
Sui tombini delle fogne, come tanti scudi antichi,
ci scrivete ancora SPQR,
ma guardatevi, a dottori, siete molli come fichi
e poi andiamo, non e' piu' tempo di guerre.
E vi odio a voi romani, io vi odio tutti quanti,
brutta banda di ruffiani e di intriganti,
cammuffati bene o male, siete sempre farabutti,
io vi odio a voi romani, vi odio tutti.