sreda, 23. maj 2007

3o VON DEM BERG DA RAUSCHT EIN WASSER

 
1 An : 
2 der : 
3 saale :
4 hellem :
5 strande :
6 stehen :
7 burgen :
8 stolz :
9 und :
10 kühn, :
11 ihre : 
12 dächer : 
13 sind :
14 verfallen :
15 und :
16 der :
17 wind :
18 streicht :
19 durch :
20 die :
21 hallen :
22 wolken :
23 ziehen :
24 drüber :
25 hin. :
26 Zwar :
27 die :
28 ritter :
29 sind :
30 verschwunden, :
31 nimmer :
32 klingen :
33 speer :
34 und :
35 schild :
36 doch :
37 dem :
38 wandersmann :
39 erscheinen :
40 in :
41 den :
42 altbemoosten :
43 steinen :
44 oft :
45 gestalten :
46 zart :
47 und :
48 mild. :
49 Droben :
50 winken :
51 schöne :
52 augen, :
53 freundlich :
54 lacht :
55 manch :
56 roter :
57 mund. :
58 wandrer :
59 schaut :
60 wohl :
61 in :
62 die :
63 ferne, :
64 schaut :
65 in :
66 holder :
67 augen :
68 sterne, :
69 herz :
70 ist :
71 heiter :
72 und :
73 gesund. :
74 Und :
75 der :
76 Wandrer :
77 zieht :
78 von :
79 dannen, :
80 denn :
81 die :
82 trennungsstunde :
83 ruft. :
84 und :
85 er : 
86 singet :
87 abschiedslieder, :
88 lebewohl :
89 tönt :
90 ihm :
91 hernieder, :
92 tücher :
93 wehen :
94 in :
95 der :
96 luft. :

torek, 22. maj 2007

27 VOLTA LA CARTA (Fabrizio De Andrè)










C'è una donna che semina il grano
volta la carta si vede il villano
il villano che zappa la terra
volta la carta viene la guerra
per la guerra non c'è più soldati
a piedi scalzi son tutti scappati
Angiolina cammina cammina sulle sue scarpette blu
carabiniere l'ha innamorata volta la carta e lui non c'è più.
C'è un bambino che sale un cancello
ruba ciliege e piume d'uccello
tirate sassate non ha dolori
volta la carta c'è il fante di cuori.
Il fante di cuori che è un fuoco di paglia
volta la carta il gallo si sveglia
Angiolina alle sei di mattina s'intreccia i capelli con foglie d'ortica
ha una collana di ossi di pesca la gira tre volte in mezzo alle dita
ha una collana di ossi di pesca la conta tre volte intorno alle dita.
Mia madre ha un mulino e un figlio infedele
gli inzucchera il naso di torta di mele
Mia madre e il mulino son nati ridendo
volta la carta c'è un pilota biondo
Pilota biondo camicie di seta
cappello di volpe sorriso da atleta
Angiolina seduta in cucina che piange, che mangia insalata di more.
Ragazzo straniero ha un disco d'orchestra che gira veloce che parla d'amore
Ragazzo straniero ha un disco d'orchestra che gira che gira che parla d'amore.
Madamadorè ha perso sei figlie
tra i bar del porto e le sue meraviglie
Madamadorè sa puzza di gatto
volta la carta e paga il riscatto
paga il riscatto con le borse degli occhi
Piene di foto di sogni interrotti
Angiolina ritaglia giornali si veste da sposa canta vittoria
chiama i ricordi col loro nome volta la carta e finisce in gloria.






ponedeljek, 21. maj 2007

382 VOLO (Gen)

Corro controvento
Anche se è un più dura
L’emozione che sento
E’ forte e mi fa paura.
Uno sguardo nel passato
Tutto quello che c’è stato
È come un volo di gabbiani
Che si innalza libero.
Basta solo un nodo
Su un filo di seta
Per tenermi stretto
Planando senza una meta
Per le strade della vita
Lascio aperte le mie dita
E come un aquilone al vento
Spezzo il filo e in alto volo già
Con le mie mani sulle tue ali.
E con te attraverserò
I confini dell’oceano
Toccherò mille orizzonti, superandoli.
E respirerò il tuo amore
Quanto più ne avrò bisogno
E il mio volo andrà lontano.
Luci della sera che colorano
Una promessa vera
Di cuori che restano
Fragili tra mille cose
come stelle luminose
sotto questo cielo dove anch’io
posso volare un pò più sù 
con le mie mani sulle tue ali.

nedelja, 20. maj 2007

o2 VOLEVO DIRTI CHE TI AMO (Testo: Laura Pausini, Giuseppe Dati, Cheope – Musica: Eric Buffat)


Dal rumore del mondo
dalla giostra degli attimi
dalla pelle e dal profondo
dai miei sbagli soliti
dal silenzio che ho dentro
e dal mio orgoglio inutile
da questa voglia che ho di vivere…..
volevo dirti che ti amo
volevo dirti che sei mio
che non ti cambio con nessuno
perché a giurarlo sono io
volevo dirti che ti amo
perché sei troppo uguale a me
quando per niente litighiamo
e poi ti chiudi dentro te
da ogni mio fallimento
dal bisogno di credere
da un telefono del centro
dalle mie rivincite
dalla gioia che sento
e dalla febbre che ho di te
da quando mi hai insegnato a ridere…..
volevo dirti che ti amo
volevo dirti sono qui (io sono qui)
anche se a volte mi allontano
dietro ad un vetro di un taxì
e questo dirti che ti amo
è la mia sola verità (sola verità)
tu non lasciarmi mai la mano
anche se un giorno finirà
da ogni angolo dell’anima
dalla mia fragilità
da un dolore appena spento
da questa lettera…..
volevo dirti che ti amo
volevo dirti che sei mio (che tu sei mio)
che non ti cambio con nessuno
perché a giurarlo sono io
volevo dirti che ti amo
volevo dirti sono qui (io sono qui)
anche se a volte mi allontano
dietro ad un vetro di un taxì
volevo dirti che ti amo
volevo dirti che (sei mio) (che tu sei mio)
che non ti cambio con nessuno
perché sei troppo uguale a me
volevo dirti che ti amo.
ti amo.

sobota, 19. maj 2007

15 VOLEVI UN AMORE GRANDE (Loredana Bertè)


Lo scompiglio adesso c’è
dentro nei progetti tuoi
tutto all’aria getto io
o pover’uomo
Così tenero con me
così burbero con chi
non voleva dire si
come me
Mi credevi tutta tua
mani e piedi stretta a te
e vedermi volar via
che sorpresa
Mi piaceva star con te
ma tu eri solo un flirt
era solo un viaggio
o un week end
Volevi un amore grande
quelli che cambiano una vita
è capitato proprio a te
quelli che cambiano una vita
è capitato proprio a te
Pover’uomo cosa fai
non mi dire o mamma mia
che davvero piangerai
non è il caso
Così maschio quando vuoi
un pulcino adesso sei
hai sbagliato tutto ormai
su di me




petek, 18. maj 2007

o9 VOLANDO (Dik Dik)


Navigando, navigando, sto volando via di
qua verso un mondo, colorato, verso nuo
ve realtà. Che succede, che succede, l'o
rizzonte non c'è più, nella mente tra
sparente sei rimasta solo tu. Sono bian
che le pareti, il tuo viso su di me, nau
fragare in un sorriso inventato insieme
a te. Le tue mani, le tue mani innocenti
su di me, come è calda la tua pelle, sto
tremando più di te. 






četrtek, 17. maj 2007

3o VOLA, VOLA, VOLA (Canto popolare italiano)

Vulesse fa' 'rvenì pe' n'ora sole
lu tiempe belle de la cuntentezze,
quande pazzijavame a "vola vola"
e te cuprè de vasce e de carezze.
E vola vola vola vola

e vola lu pavone.
Si tiè lu core bbone
mo fammece arpruvà.
E vola vola vola vola

e vola lu pavone.
Si tiè lu core bbone
mo fammece arpruvà.
'Na vote pe' spegna' lu fazzulette,

so' state cundannate de vasciarte.
Tu te scì fatte rosce e me scì dette
di 'nginucchiarme prima d'abbracciarte.
E vola vola vola vola

e vola lu gallinacce.
Mo si me guarde 'n facce
mi pare di sugna'.
E vola vola vola vola

e vola lu gallinacce.
Mo si me guarde 'n facce
mi pare di sugna'.
Come li fiure nasce a primavere,

l'amore nasce da la citilanze.
Marì, si mi vuò bbene accome jere,
nè mi luvà stu sogne e sta speranze.
E vola vola vola vola

e vola lu cardille.
Nu vasce a pizzichille
non mi le può negà.
E vola vola vola vola

e vola lu cardille.
Nu vasce a pizzichille
non mi le può negà.
Pure se po' veni' pe' n'ora sola! 



TESTO ITALIANO
Vorrei far tornare per un’ora sola
il tempo bello della contentezza,
quando giocavamo a vola vola
e ti coprivo di baci e di carezze.
 
E vola, vola, vola, vola
e vola il pavone,
se hai il cuore buono
ora fammici riprovare.

Una volta, per disimpegnare il fazzoletto,
sono stato condannato a baciarti.
Tu ti sei fatta rossa e mi hai detto
d’inginocchiarmi prima e d’abbracciarti.

E vola, vola, vola, vola
vola il gallinaccio,
ora se ti guardo in faccia
mi pare di sognare.

Come i fiori nascono a primavera,
l’amore nasce dalla fanciullezza.
Maria, se mi vuoi bene come ieri,
non togliermi questo sogno e questa speranza.

E vola, vola, vola, vola
e vola il cardellino,
un bacio con pizzicotti sulle guance
non me lo puoi negare.

Una volta eri una bambina capricciosa,
portavi le trecce appese ed il frontino,
ora ti sei fatta seria e vergognosa,
ma quegli occhi mi tormentano ed mi ammaliano.

E vola, vola, vola, vola
e vola la ciaramella,
per un'ora così bella
vorrei sprofondare.
       

sreda, 16. maj 2007

71 VOLA COLOMBA BIANCA VOLA Motivo: Vola Colomba

Vola colomba bianca, vola
diglielo tu che tornerò
dille che non sarà più sola
e che mai più la lascerò.
Fummo felici un giorno
or siamo divisi
ci sorrideva il sole,
il Cielo, il mar
e il focolare coi popi
ricchi del loro Ideale
con Gesù in mezzo a loro.



torek, 15. maj 2007

o9 VOLA (Mia Martini)


Nell’universo della sua pazzia,
Una nuova teoria - per lei la gente vola.
Sà cos’è che non va', disabitudine alla realtà
Come dire stare, sola.
Lei dopo di te, non è morta ne guarita
Ma ci ha provato era un suo diritto era la sua vita
E poi s’è vestita da regina vestita un diadema in…
Ma nessuno l’ha invitata alla tua festa.
La gente vola, vola e lei sta troppo giù
L’amore vola, vola e lei si sente giù
L’amore vola, ehh vola ma lei adesso non c’è più.
Nel rovescio della sua vita una prova innocente
Chiamare amore un amore qualunque
A qui di lei non gli ene frega niente.
Ma non scoppia il cuore - non si sente affogare
Non ha voglia di bere - ne di parlare
Perchè non ha amore - di cui parlare
E pensa che forse davvero la gente vola,
Vola, e lei si sente ancora giù,
L’amore vola, vola e lei si sente si sente giù
L’amore vola, vola ma lei adesso non c’è più
Nel sotto scala della sua ragione
C’è la speranza che tu ritorni
Ma è solo un tarlo consuma i giorni
Ma chi può dirlo forse anche il tuo amore vola,
Vola, e lei si sente già più su'
L’amore vola, ehhh vola, e lei si sente si sente su
L’amore vola, ehh vola. Ma lei adesso non c’è più





ponedeljek, 14. maj 2007

381 VOI SIETE DI DIO (Casucci / Balduzzi)

Tutte le stelle della notte
le nebulose le comete
il sole su una ragnatela
è tutto vostro e voi siete di Dio
Tutte le rose della vita
il grano i prati i fili d'erba
il mare i fiumi le montagne
è tutto vostro e voi siete di Dio
Tutte le musiche e le danze
i grattacieli le astronavi
i quadri i libri le culture
è tutto vostro e voi siete di Dio. 
Tutte le volte che perdono
quando sorrido e quando piango
quando mi accorgo di chi sono
è tutto vostro e voi siete di Dio
è tutto nostro e noi siamo di Dio.









nedelja, 13. maj 2007

12 VOGLIO VEDERTI DANZARE (Franco Battiato)


Voglio vederti danzare
come le zingare del deserto
con candelabri in testa
o come le balinesi nei giorni di festa.
Voglio vederti danzare
come i Dervisches Tourners
che girano sulle spine dorsali
o al suono di cavigliere del Katakali.
E gira tutt'intorno la stanza
mentre si danza, danza
e gira tutt'intorno la stanza
mentre si danza.
E Radio Tirana trasmette
musiche balcaniche, mentre
danzatori bulgari
a piedi nudi sui braceri ardenti.
Nell'Irlanda del nord
nelle balere estive
coppie di anziani che ballano
al ritmo di sette ottavi.
Gira tutt'intorno la stanza
mentre si danza, danza.
E gira tutt'intorno la stanza
mentre si danza.
Nei ritmi ossessivi la chiave dei riti tribali
regni di sciamani
e suonatori zingari ribelli.
Nella Bassa Padana
nelle balere estive
coppie di anziani che ballano
vecchi Valzer Viennesi. 



petek, 11. maj 2007

o9 VOGLIO FARE L'AMORE (Gianna Nannini)



In quale stanza in quale film,
ci siamo persi lunedì,
in quella luna ho scritto ti amo
prosegue il sogno nella mano.
Nella tua bocca in un angolo
è la che mi sveglierò.
Mi addormento un po’
ma un desiderio feroce
e non mi arrendo se non ti arrendi.
Voglio fare l’amore vuoi
fino a che fa giorno
abbracciati al mondo
gira tutto intorno.
Voglio fare l’amore vuoi
tutto quanto il giorno
quando muore il giorno
ancora ora.
A quale piega dei mie jeans
a quale bacio hai detto sì.
Nella tua bocca in un angolo
è là che mi spoglierò,
ti addormenti un po’
più vicino al mio cuore
e non ti arrendi e non mi arrendo.
Voglio fare l’amore vuoi,
fino a che fa giorno
abbracciati al mondo
gira tutto intorno.
Voglio fare l’amore vuoi
tutto quanto il giorno
quando muore il giorno
ancora ora.
Voglio fare l’amore vuoi,
fino a che fa giorno
abbracciati al mondo
gira tutto intorno.
Voglio fare l’amore vuoi
tutto quanto il giorno
abbracciati al mondo
ancora ora 

četrtek, 10. maj 2007

30 VOGLIO DI PIÙ (Pino Daniele)



Io che ho visto
la terra bruciare
e la gente
che mi entrava in casa
io che ho visto tutto
oggi sono vero
Io che ho visto
un uomo e una campana
stare insieme
e gridare per ore
ieri che ho visto il mare
oggi sono stanco
Ma voglio di più
di quello che vedi
voglio di più
di questi anni amari
sai che non striscerò
per farmi valere
vivrò così cercando un senso
anche per te
Ed ho visto
prestare le mani
solo in cambio di un po' di rumore
mentre a Sud il caldo t'ammazza
e hai voglia di cambiare
Ed ho visto morire bambini
nati sotto un accento sbagliato
ieri mi sono incazzato
ed oggi sono vero
Ma voglio di più
di quello che vedi
voglio di più
di questi anni amari
sai che stillerò
per darti colore
sarò così sempre
pronto a dire no
Ma voglio di più
di quello che vedi
voglio di più
di questi anni amari
sai che non striscerò
per farmi valere
vivrò così cercando
un senso anche per te...




sreda, 9. maj 2007

38o VOGLIAMO UNA STRADA (Mite Balduzzi)

Vogliamo una strada
non ci ferma neanche un TIR
una strada che raggiunga ogni uomo
dallo Zenith al Nadir.
Ti sei mai ritrovato solo
in mezzo a tanti guai,
come quando nella nebbia
non sai più dove vai?
Hai cercato mai
di dare quello che hai
alla gente che non ride
che non si apre più?
Hai provato a dare agli altri
il bello che c’è in te?
Prova, e scoprirai,
che quella strada c’è.
Se tu cominci con un sorriso
e non ti fermi più
la strada per cambiare il mondo
la costruisci tu.
Forza, allora dai!
Noi siamo insieme a te.
Così pian piano siamo tanti
saremo sempre più.
Tutti insieme andiamo avanti
e chi ci fermerà?
La strada adesso è qui
è aperta a tutti noi.

torek, 8. maj 2007

379 VOGLIA SVEGLIARE L'AURORA (Balduzzi-Ciprì / Balduzzi-Enderle)

Voglio svegliare l’aurora.
Mi hai sollevato dall’incubo che
mi incatenava più forte di me
perde i contorni nel chiaro che c’è
calma il mio cuore, tormento non è.
Se ripenso ai giorni in cui vivevo nell’angoscia
non ricordo che potevo stare senza te.
Voglio svegliare l’aurora.
Non ho più paura
ora che sei vicino qui a me.
Si dissolvono
le nebbie della notte
ora che sei qui vicino a me.
Voglio svegliare l’aurora.



ponedeljek, 7. maj 2007

17 VOGLIA 'E TURNÀ (Teresa De Sio)


Voglia 'e turnà e voglia 'e verè
comme o tiempo po' arrubba tutte e culure int'a via
E giro p'a città e vago a cercà uocchie come aulive nere
che guardano senza parlà.
Terra che non vo' durmì e nun va cagnare
terra addò abbruciano e parole, viento che nun e po' stufà
Voglia 'e turnà dint'e vicoli sta città
guarda e ride e te vo' tuccà, nun se ferma mai
voglia 'e verè, notte e juorno te fa cantà
chest'è Napule do cafè, non te può sbaglià
È che sarà che nun vo' fernì
comme a na malincunia a voce me fa tremmà
Forte se fa sentì e doce accussì pe chi vene e vo truvà
na scusa pecchè vo' restà e m
ò chi o ssape cumm'è
ma io nun me scordo mai,
sole che abbrucia o malamente,
acqua che scende po' lavà

 
 
 


sobota, 5. maj 2007

21 VIVO (Renato Zero)


Vivo!
Il mio alibi è che…
Vivo!
Tentazioni e mai la volontà…
Di finirla, qua!
Vivo!
Da un bicchiere vuoto… Bevo!
Ho venduto al mondo, i sogni miei,
La mia pelle, mai!
E… Nonostante tutto…
Resto, io!
Io… Che ancora credo,
E ancora spero, io!
Io, mendicante, disteso al sole,
Sacco di stracci, senza più parole…
Non chiedo a Dio, se c'è…
Se c'è, la pietà di me!
Vivrò!
Cent'anni e una vita, in più!
E che il conto, torni o no…
Io, me ne fregherò!
Vivrò!
Nel ghetto, dei miei perché…
Finché avrò un respiro, per me!
Vivo!
Sul mio viso, il tempo ambiguo…
Lascia i segni, di chi è nato già!
Da un'eternità!
E tutto il bene!
L'ho buttato, via…
Per qualche donna!
E un po’… Di compagnia…
La vita… Questa gran signora…
Si paga a ore! come una puttana…
È così cara! Che è un lusso, averla… Tu!
Vivrò!
Morendo, ogni giorno, un po’!
Finché avrò un respiro…
Vivrò!!





petek, 4. maj 2007

o2 VIVIMI (Biagio Antonacci)


Non ho bisogno più di niente
Adesso che
Mi illumini d´amore immenso fuori e dentro
Credimi se puoi
Credimi se vuoi
Credimi e vedrai non finirà mai
Ho desideri scritti in alto che volano
Ogni pensiero è indipendente dal mio corpo
Credimi se puoi
credimi perché
farei del male solo e ancora a me
Qui grandi spazi e poi noi
Cieli aperti che ormai
Non si chiudono più
C´è bisogno di vivere da qui
Vivimi senza paura
Che sia una vita o che sia un´ora
Non lasciare libero o disperso
Questo mio spazio adesso aperto ti prego
Vivimi senza vergogna
Anche se hai tutto il mondo contro
Lascia l´apparenza e prendi il senso
E Ascolta quello che ho qui dentro
Così diventi un grande quadro
che dentro me
Ricopre una parete bianca un po´ anche stanca
Credimi se puoi
Credimi perché
Farei del male solo e ancora a me
Qui tra le cose che ho
Ho qualcosa di più
Che non ho avuto mai
Hai bisogno di vivermi di più
Vivimi senza paura
Che sia una vita o che sia un´ora
Non lasciare libero o disperso
Questo mio spazio adesso aperto, ti prego
Vivimi senza vergogna
Anche se hai tutto il mondo contro
Lascia l´apparenza e prendi il senso
E ascolta quello che ho qui dentro
Hai aperto in me
La fantasia
Le attese i giorni di un´illimitata gioia
Hai preso me
Sei la regia
Mi inquadri e poi mi sposti in base alla tua idea
Vivimi senza paura
Anche se hai tutto il mondo contro
Lascia l´apparenza e prendi il senso
E ascolta quello che ho qui dentro

sreda, 2. maj 2007

378 VIVE (Valerio Ciprì)

Vive.
Tutto il mondo canta alla vita.
C’è un Padre che dà
vita ad ogni cosa che esiste nell’universo.
Vive,
Dio Amore dona la vita,
Dio dell’immensità,
Dio che sta vicino ad ogni uomo.
Quando il vento increspa d’onde
lo specchio del mare
e il sole vibra nel blu,
ti sembra di vedere laggiù
scintille candide
che lievi si rincorrono
danzando con il vento in un rondò,
vestite di lamé,
sorvolano gli spazi senza età,
cantano di un mondo che
Guardo questo cielo grande
all’alba della città:
ogni giorno parla con me.
Mi dice che qualcuno lassù,
Padre di tutti noi,
distende le sue mani
per abbracciare gente di ogni età,
di tutte le tribù
e popoli di ogni civiltà,
anime di un mondo che
Vive.


----------------



RE
Vive.
LA                                                 Sim
Tutto il mondo canta alla vita.
                Fa#m7
C’è un Padre che dà
SOL                                             RE              Mim7
vita ad ogni cosa che esiste nell’universo.
Vive,
Dio Amore dona la vita,
Dio dell’immensità,
Dio che sta vicino ad ogni uomo.

RE                                                                 SOL
Quando il vento increspa d’onde
RE                                        Fa#m SOL
lo specchio del mare
                                      RE     SOL
e il sole vibra nel blu,
    RE                                                SOL
ti sembra di vedere laggiù
        RE                       Fa#m  SOL
scintille candide
                                       RE
che lievi si rincorrono
                                   Fa#m7                    SOL
danzando con il vento in un rondò,
Mim7                RE
vestite di lamé,
                            Fa#m7                SOL
sorvolano gli spazi senza età,
Mim7
cantano di un mondo che

Vive
…

Guardo questo cielo grande
all’alba della città:
ogni giorno parla con me.
Mi dice che qualcuno lassù,
Padre di tutti noi,
distende le sue mani
per abbracciare gente di ogni età,
di tutte le tribù
e popoli di ogni civiltà,
anime di un mondo che

Vive
…