torek, 30. marec 2004

158 LA CASA SULLA ROCCIA (Gen Rosso)

Scorre lento il fiume fra le sponde
sembra placido e tranquillo
e nella vale c’è gente
che s’affretta a costruire una casa
da abitare in questo mondo.
Accanto al fiume, pietra dopo pietra
impastate col cemento
s’alzano le mura.
Piano piano verso l’alto
sale una casa
e si copre con un tetto.
Ma la fretta d’arrivare
fa dimenticare a tanti
alla gente che ben presto s’accontenta
che sulla sabbia non si fanno fondamenta.
E il cielo si fa cupo
dai monti scendono le acque turbinose
spazzano senza via le case
costruite senza cuore e senza mente.
Finisce la tempesta
ma delle case non rimane niente.
E la rovina fu grande per quella gente
e chi l’ha visto ancora lo commenta:
sulla sabbia arida del proprio orgoglio
non si fanno le fondamenta.
Scorre lento il fiume fra le sponde
sembra placido e tranquillo
e nella vale c’è gente
che fatica a costruire una casa
che non è per questo mondo.
E son lacrime e sudore
per scavare fra le schegge
sotto il sole ardente e la tormenta.
Ma sulla roccia si costruiscono le fondamenta.
E il cielo si fa cupo
dai monti scendono le acque turbinose
urtano contro le case
costruite con fatica e con sudore.
Finisce la tempesta
e la casa sta ritta sotto il sole.
E la gioia fu grande per quella gente
e chi l’ha visto ancora lo commenta:
sulla roccia della parola viva
si costruiscono le fondamenta.










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