torek, 30. april 2002

o1 CANTO DI OSANNA (Delirium)


Osanna
Jerusalem.
Dormi Regina, notte farà
Gerusalemme non morirà.
Povero amico, sai che verrà
chi in Galilea ti porterà.
Canta il suo nome finché potrai,
Gerusalemme ritroverai.
Dormi Regina, notte farà
Gerusalemme non morirà.




ponedeljek, 29. april 2002

58 CANTO DELL'ADDIO (Revival)









È l'ora dell'addio, fratelli, è l'ora di partir,
il canto si fa triste, è ver, partire è un po' morir.
Ma noi ci rivedremo ancor, ci rivedremo un dì.
Arrivederci allor, fratelli, arrivederci, sì.
Formiamo una catena con le mani nelle man,
uniamoci l'un l'altro prima di partir lontan.
Iddio che tutto vede e sa ci voglia benedir,
se un giorno ci ha riuniti qui, ci voglia un dì riunir.

nedelja, 28. april 2002

o9 CANTO DELLA MARIAPOLI 1958

E la Mariapoli ci accoglie ancor:
o frères de France, vous êtes les bienvenus,
Bruder und Schwester, Wir euch begrussen:
in ogni lingua uniti a Dio noi canteremo.
La ciudad nueva aquì hemos de formar,
e tutto il mondo vi dovrà passar
.
O holy Mary, call us around you,
e ci affratella nel divino bell’amor.
Omnes ignoti tunc
in Christo fratres nunc,
la città nuova fiorirà.
Già tutto il mondo attende l’unità,
ma quella vera non la sa trovar;
la vuol tentare, la sa sognare,
solo Maria la vera via
gli può indicare.
È la Mariapoli che
ne1l’Amor
sa trasformare in gioia
ogni dolor.
Tutti un cuor solo, un’anima sola
per far più splendida la Chiesa
di Gesù.



petek, 26. april 2002

o5 CANTICO DEI DROGATI (Fabrizio De Andrè)


Ho licenziato Dio
gettato via un amore
per costruirmi il vuoto
nell'anima e nel cuore.
Le parole che dico
non han più forma né accento
si trasformano i suoni
in un sordo lamento.
Mentre fra gli altri nudi
io striscio verso un fuoco
che illumina i fantasmi
di questo osceno giuoco.
Come potrò dire a mia madre che ho paura?
Chi mi riparlerà
di domani luminosi
dove i muti canteranno
e taceranno i noiosi.
Quando riascolterò
il vento tra le foglie
sussurrare i silenzi
che la sera raccoglie.
Io che non vedo più
che folletti di vetro
che mi spiano davanti
che mi ridono dietro.
Come potrò dire a mia madre che ho paura?
Perché non hanno fatto
delle grandi pattumiere
per i giorni già usati
per queste ed altre sere.
E chi, chi sarà mai
il buttafuori del sole
chi lo spinge ogni giorno
sulla scena alle prime ore.
E soprattutto chi
e perché mi ha messo al mondo
dove vivo la mia morte
con un anticipo tremendo?
Come potrò dire a mia madre che ho paura?
Quando scadrà l'affitto
di questo corpo idiota
allora avrò il mio premio
come una buona nota.
Mi citeran di monito
a chi crede sia bello
giocherellare a palla
con il proprio cervello.
Cercando di lanciarlo
oltre il confine stabilito
che qualcuno ha tracciato
ai bordi dell'infinito.
Come potrò dire a mia madre che ho paura?
Tu che m'ascolti insegnami
un alfabeto che sia
differente da quello
della mia vigliaccheria





četrtek, 25. april 2002

33 CANTERÒ (Mite Balduzzi)


Canterò e giocherò con te
riderò e piangerò con te
parlerò e scriverò di te
e non mi stancherò.
Dormirò finché sorge il sole
mi alzerò con le tue parole
mi nutrirò dei colori del giorno
senza rubare un minuto al tramonto.
Lotterò senza gareggiare
leggerò libri da imparare
coltiverò nella bianca pianura
file di alberi al caldo che dura.
Camminerò sui carboni ardenti
non temerò nidi di serpenti
raccoglierò le conchiglie del mare
piccole voci da stare a sentire.
Cancellerò lacrime e ricordi
lavorerò fino a fare tardi
regalerò le mie ossa alla terra
che le conserverà come una serra.
Fermerò l’attimo fuggente
guarirò come fosse niente
disegnerò con un dito sui vetri
per non vedere i pensieri più tetri.
Pregherò anche a denti stretti
planerò matta sopra i tetti
e come quando finiva la scuola
aspetterò che ritorni l’aurora.



sreda, 24. april 2002

o2 CANTAUTORE (Edoardo Bennato)








Tu sei forte 
tu sei bello
tu sei imbattibile
tu sei incorruttibile
tu sei un cantautore
tu sei saggio
tu porti la verità
tu non sei un comune mortale
a te non è concesso barare
tu sei un cantautore
tu sei un'anima eletta
tu non accetti compromessi
tu non puoi sbagliare
tu non devi lasciarti andare
tu sei un cantautore
No, tu non puoi lamentarti
che ti senti male
che ti scoppia la testa
e non ce la fai più a guidare
Ma non farci ridere a dire
che anche un camionista
si ferma ogni tanto a riposare
perchè a un camionista
non ti puoi paragonare
tu sei un cantautore
Non li senti, trattenere il respiro
quando sei lì in alto, e cammini sul filo
qui nel grande circo, tu oramai sei il re
Ma non è giusto
che tu hai tutto
e noi invece no
tu sei perfetto
tu non hai un difetto
che rabbia che ci fa!
Si è vero, sono io il più bravo
si, è vero, sono io il più bravo
nessuno è bravo come me
Si è vero, sono io il più saggio
sono io il più intelligente
e poi sentite come canto bene
tu sei buono
tu sei vero
tu sei onesto
tu sei modesto
tu sei un cantautore
tu sei semplice
tu sei sicuro
tu sei generoso
tu sei valoroso
tu sei un cantautore
tu sei senza macchia
tu sei senza peccato
tu sei intoccabile
tu sei inattaccabile
tu sei un cantautore





ponedeljek, 22. april 2002

32 CANTATE AL SIGNORE - DA DOVE TU SEI (Ciprì / Mancuso)


Alleluia,alleluia.
Alleluia, alleluia!
Cantate al Signore
un cantico nuovo.
Tutta la terra
canti al Signore.
Per tutta la terra
si è accesa una luce,
uomini nuovi
cantano in cor:
un cantico nuovo di gioia infinita,
un canto d’amore a Dio fra noi. Alleluia!
Un coro di voci
s’innalza al Signore,
Re della vita,
luce del mondo.
Discese dal cielo
un fuoco d’amore.
Il Paradiso
canta con noi:
un cantico nuovo di gioia infinita,
un canto d’amore a Dio fra noi. Alleluia!

o6 CANTATE AL SIGNORE (Gen Rosso)







nedelja, 21. april 2002

o7 CANTA CANTA (Francesco De Gregori)


Adesso finalmente è fuori,
libero come una bandiera al vento,
agli amici di un tempo
manderà certamente una cartolina,
magari da Pisa, Torino, Milano.
Adesso può vendere, comprare,
farsi una donna se vuole.
Anche affittare una stanza con vista sul mare.
nessuno lo può condannare
per quel poco di voglia rimasta di fare l'amore.
Come un cane nella pioggia quest'uomo se ne va,
voglia di piangere è poco davanti a tutta questa libertà.
Certo comprerà un autocarro
per girare la Francia e il mondo intero,
come quel suo fratello camionista, contento del suo lavoro.
Come un cane nella pioggia felice,
per le strade di quasi Natale,
freddo quel tanto che basta, nessuno da salutare.
Ordina un caffè corretto, tossisce discreto... 





sobota, 20. april 2002

o8 CANI E GATTI (A. Valsiglio - G. Carella - Cheope)


Niente che vada mai nel verso giusto almeno per me
Non resisto più, è già una ora che
Sto girando vuoto, nella testa solo tu
Sempre più sull'acceleratore del mio cuore che sta
Già perdendoti ma non ce la fa
A capire come ritornare a vivere
E un'altra settimana se ne va
Senza sapere che sarà di noi
Dimmi perché siamo qui a lottare
Io contro te fino a stare male
Fino a quando non sarà finita
E non c'è mai un attimo di pace
Nessuno che parli sottovoce
Abbiamo perso il senso della vita
Certo che se ti guardi intorno tu lo vedi da te
Quanta rabbia c'è che poi entra in noi
E ci mette contro non importa mai il perché
Quante volte ho detto vado via
Da una vita che non sento mia
Dimmi perché siamo tutti matti
Anche io e te come cani e gatti
E ci lasciamo sempre una ferita
La gente è sempre più cattiva
Un mare che sbatte sulla riva
Abbiamo perso il gusto della vita
Ma stasera vengo in pace e io spero che ci sia
Un minuto per parlare fuori dalla follia
Siamo così, siamo tutti matti
Anche io e te come cani e gatti
Ma se c'è un amore non è mai finita
E ci sarà sempre ancora un modo
Anche per noi per slacciare il nodo
E ritrovare il gusto della vita

petek, 19. april 2002

o2 CANDY CANDY (Canzone per bambini)

Candy è poesia,
Candy Candy è l'armonia,
Candy è la magia,
Candy Candy è simpatia
E' zucchero filato, è curiosità,
è un mondo di pensieri e libertà
E' un fiore delicato, è felicità,
che a spasso col suo gatto se ne va
Candy, oh Candy, nella vita sola non sei,
anche nella neve più bianca, più alta che mai
Candy, oh Candy, che sorrisi grandi che fai,
che sapore dolce, che occhi puliti che hai
Candy è fantasia,
se racconta una bugia
Candy è l'allegria,
che ci tiene compagnia
E' un sogno colorato, è l'ingenuità,
è un desiderio che si avvererà
E' un cucciolo smarrito nell'immensità,
nel bosco e tra le case di città
Candy, oh Candy, nella vita sola non sei,
anche nella neve più bianca, più alta che mai
Candy, oh Candy, che sorrisi grandi che fai,
che sapore dolce, che occhi puliti che hai
Candy Candy...
Candy, oh Candy, nella vita sola non sei,
anche nella neve più bianca, più alta che mai
Candy, oh Candy, che sorrisi grandi che fai,
che sapore dolce, che occhi puliti che hai.

četrtek, 18. april 2002

o3 CAMPO DE' FIORI (Antonello Venditti)


Campo de' fiori io non corro più,
gli amici di ieri,
il tempo ha già sconfitto
le ombre di un'età
e gli amori, gli amori, sono proprio veri
e non ho più paura della libertà.
Ma i tuoi bambini crescono bene,
rubano sempre ma non tradiscono mai.
Oh mai, oh mai.
Campo de' fiori io non corro più,
sulle strade di ieri
il tempo ha già sconfitto
i soldi di papà,
ma le partite stavolta sono proprio vere
e adesso ho un po' paura per la libertà.
I tuoi bambini io li vedo crescono bene,
rubano sempre ma non tradiscono mai.
Oh mai, oh mai.
Adesso ho un po' paura per la libertà 





sreda, 17. april 2002

o1 CAMPI FLEGREI (Edoardo Bennato)

 

Son già le sette, nell'aria c'è un suono
è Magda forse, che studia il piano.
Lino mi chiama giù dal cortile:
è la sua voce, certo, non mi posso sbagliare.
Gente che passa, che suono che fa...
non è un paese, non è una città.
Ma era dolce, era dolce per me...
quella strada mi è cara, la più cara che c'è...
Campi Flegrei, gente che va,
tempo d'aprile, qualche anno fa.
Vecchio pianino, suona per me
quella canzone... Campi Flegrei...
Sera di festa, son tutti fuori
e per il viale, tanti colori.
Quanto costa la felicità?
Venti lire soltanto, la giostra è là...
Ma se ci penso, forse già d'allora
avevo dentro questa paura,
questa rabbia, quest'ansia che
mi continua a portare via lontano da te...
Campi Flegrei, gente che va,
tempo d'aprile, qualche anno fa.
Vecchio pianino, suona per me
quella canzone... Campi Flegrei...




torek, 16. april 2002

o1 CAMPAGNOLA BELLA (Canto popolare italiano)



Ih! All'alba quando spunta il sole là nell'Abruzzo tutto d'or,
le prosperose campagnole discendono le valli in fior
O campagnola bella tu sei la reginella.
negli occhi tuoi c'è il sole c'è il colore delle viole
delle valli tutte in fior
Se canti la tua voce è un'armonia di pace
e si diffonde e dice se vuoi vivere felice devi vivere quassù
Quand'è la festa dal paesello con la sua cesta se ne va
trottorellando l'asinello la porta verso la città
Ma poi la sera al tramontare colle sue amiche se ne va
e tutte intente a raccontare quel che ha veduto là in città

nedelja, 14. april 2002

31 CAMMINIAMO FRA LA GENTE (Gen Rosso)

Camminiamo fra la gente
come tanti altri e niente di più 
ma c’è qualcosa nel cuore:
è la vita che vive in noi.
Ogni giorno sembra nuovo
ogni fatica è più facile
sempre più grande è la gioia
per l’amore che c’è fra noi.
Vivere ed amare
chi è vicino a noi
dare la speranza
a chi non cerca più
e nessuno sa
che questo amore
è fonte di vita
vita per tanti. 
Bello è questo cielo
che ride intorno a noi
ma il nostro cielo
è ancor di più
liberi e semplici
insieme andiamo
verso la gente
verso la luce.





petek, 12. april 2002

o1 CAFFÈ NERO BOLLENTE (Fiorella Mannoia)


Ammazzo il tempo bevendo
caffè nero bollente
in questo nido scaldato
già dal sole paziente
ma tu che smetti alle tre
poi torni a casa da me
tu che non senti più niente
mi avveleni la mente
Un filo azzurro di luce
scappa dalle serrande
e cerco invano qualcosa
da inventare in mutande
un'automobile passa
e una mosca vola bassa
mi ronza gira gira
ma sbaglio la mira
Vorrei cercare qualche cosa
da fare fuori
e camminare senza orgoglio
darsi a un rubacuori
Ma io come Giuda
so vendermi nuda
la strada conosco
attirarti nel bosco
attirarti nel bosco attirarti
Voci di strada all'orecchio
tutto è poco eccitante
in questo inverno colore
caffè nero bollente
ammazzo il tempo così
ma scapperò via di qui
da questa casa galera
che mi fa prigioniera
Con gli occhi chiusi
a mille miglia per conto mio
odio la sveglia che mi sveglia
oh mio Dio
Ma io come Giuda
so vendermi nuda
da sola sul letto
mi abbraccio mi cucco
malinconico digiuno
senza nessuno
Io non ho bisogno di te
perchè io non ho bisogno di te
delle tue mani mi basto sola
E ammazzo il tempo bevendo
caffè nero bollente
in questo nido scaldato
ormai da un sole paziente
che brucia dentro di me
che è forte come il caffè
un pomeriggio così
oh no non voglio star qui
E poi mi fermo
per guardarmi un istante
le smagliature della vita
sono tante
Un ballo in cucina
e sono ancora bambina
un pranzo da sposa
e butterò giù qualcosa
e questa voglia che non passa
mentre dentro bussa 






četrtek, 11. april 2002

o1 CACAO MERAVIGLIAO (Arbore - Mattone)











Sao come se fao la marmellata
con frutta zuccherata e un po' di liquorao
e sao come si fao la cioccolata
con una mescolata di zucchero e cacao
cacao cacao
cacao dal gusto esagerao
cacao cacao
per
ò cacao meravigliao.
Cacao meravigliao
che meraviglia sto cacao meravigliao
cacao con tre gustao
delicassao spregiudicao e depressao
lo sao o non lo sao
ci fa impazzao sto cacao meravigliao
cacao cacao cacao
che meraviglia sto cacao meravigliao
... lo sponsorao della nostra trasmissao.

Sao come si fao una canzoncina
con una musichina e un po' di parolao
e sao come si fao una sambina
con una canzoncina che parla di cacao
Burrao? No!

Zuccherao? No!
Lattao? No!
Vinao? No!
Spaghettao? No!
E allora cacao? Sì!

sreda, 10. april 2002

11 BUONE VERITÀ (Testo: Laura Pausini – Musica: Giorgio Vanni, Massimo Longhi)


Buone verità
buoni giuramenti
quanta volontà
oltre un mondo così
dove stare su
è roba da giganti
guarda un pò più in là
prova un passo avanti
Buone verità
date a buona gente
che non venderà
l'anima per niente
Sarà
e verrà
quest'anno darà
buone verità
per chi non ce ne ha più
tu salta il fosso
e vieni qua
in un mondo migliore
di buone volontà
che non cadono mai
allunga il passo
stai di qua
in un mondo speciale
che
male non se dà
solo la verità
Buone verità
che non muoiono mai
quanta volontà
per un mondo
dove la gente non dà più
l'anima per niente
Sarà
verrà
il tempo darà
buone verità
per chi non ce ne ha più
allunga il passo
vieni qua
in una vita migliore
di nuove verità
che non cadono mai
tu salta adesso
stai di qua
in un mondo speciale che
male non ne dà
salta il fosso di qua
tua salta adesso
Quanta volontà
in un mondo così
Buone verità
non finiscono mai.

torek, 9. april 2002

37 BUONASERA DOTTORE (Claudia Mori)



Ciao, sono io; Ah buonasera dottore
amore mio; sì, mi dica!
Non resistevo più, pensavo a te; bene, direi che è importante
Quando verrai? Mah, adesso non so, dipende
Non parlare se lì c'è lei, lascia parlare me 

dì sì o no; certo
Ma vieni appena puoi, anche tardi se tu vuoi
iotanto non dormirei, quanto mi manchi non sai
Mi ami o no? Ci può giurare dottore
Io di più; No, non credo!
Ma lei adesso dov'è, vicino a te? Sì, sì, senz'altro
Ho sciolto tutti i capelli giù
  e ho il profumo che mi hai dato tu Ah
sì?
Vieni almeno per un po', non ho sonno, non mi sveglierai
d
ì quello che vuoi però stasera non dir di no
Va bene, se è proprio necessario vengo
Adesso chiudo, non vorrei fare insospettire lei
Amore, io sono qui e potrei anche morire
No, adesso
farò un salto da lei, buonasera dottore
 
 
 
 
 
 

ponedeljek, 8. april 2002

o6 BUONA NOTTE FIORELLINO (Francesco De Gregori)










Buonanotte, buonanotte amore mio,
buonanotte tra il telefono e il cielo.
Ti ringrazio per avermi stupito,
per avermi giurato che è vero.
Il granturco nei campi è maturo
ed ho tanto bisogno di te,
la coperta è gelata, l'estate è finita.
Buonanotte questa notte è per te.
Buonanotte, buonanotte fiorellino,
buonanotte fra le stelle e la stanza,
per sognarti, devo averti vicino,
e vicino non è ancora abbastanza.
Ora un raggio di sole si è fermato
proprio sopra il mio biglietto scaduto.
Tra i tuoi fiocchi di neve, le tue foglie di tè.
Buonanotte, questa notte è per te.
Buonanotte, buonanotte monetina,
buonanotte tra il mare e la pioggia,
la tristezza passerà domattina
e l'anello resterà sulla spiaggia,
gli uccellini nel vento non si fanno mai male,
hanno ali più grandi di me
e dall'alba al tramonto sono soli nel sole.
Buonanotte questa notte è per te. 






nedelja, 7. april 2002

o2 BUONA DOMENICA (Antonello Venditti)








Buona domenica, passata in casa ad aspettare,
tanto il telefono non squilla più
e il tuo ragazzo ha preso il volo.
Buona domenica, tanto tua madre non capisce,
continua a dirti "Ma non esci mai?
Perché non provi a divertirti?"
Buona domenica, quando misuri la tua stanza,
finestra, letto e la tua radio che
continua a dirti che è domenica.
Ciao, ciao domenica, passata a piangere sui libri,
tanto lo sai che non ti interroga
e poi è domani, che ti frega.
Ciao, ciao buona domenica, davanti alla televisione,
con quegli idioti che ti guardano
e che continuano a giocare.
Ciao, ciao domenica, e tua sorella parla parla,
con quello sguardo da imbecille, poi
apre la porta la domenica.
Ciao, ciao domenica, passata a scrivere da sola,
venti minuti su una pagina
e proprio non ti puoi soffrire.
Ciao, ciao domenica, passata ad ascoltare dischi,
meno ti cerca e più ci stai a pensare
e questo tu lo chiami amore.
Ciao, ciao domenica, madonna non finisce mai,
sono le sei, c'è ancora il sole fuori,
nessuno a cui telefonare.
Ciao, ciao domenica, il tuo ragazzo non ti chiama,
tristezza nera nello stomaco,
e in testa voglia di morire.
Ma non morire di domenica, in questo giorno da buttare,
tutto va bene, guarda pure il sole,
aspetta ancora una domenica. 




sobota, 6. april 2002

o4 BUNT SIND SCHON DIE WÄLDER

 
1 Bunt : 
2 sind : 
3 schon :
4 die :
5 wälder, :
6 gelb :
7 die :
8 stoppelfelder, :
9 und :
10 der :
11 herbst : 
12 beginnt. : 
13 rote :
14 blätter :
15 fallen, :
16 graue :
17 nebel :
18 wallen, :
19 kühler :
20 weht :
21 der :
22 wind. :
23 Wie :
24 die :
25 volle. :
26 traube :
27 aus :
28 der :
29 rebenlaube :
30 purpurfarbig, :
31 strahlt! :
32 am :
33 galänder :
34 reifen :
35 pfirsiche :
36 mit :
37 streifen, :
38 rot :
39 und :
40 weiβ :
41 bemalt. :
42 Flinke :
43 träger :
44 springen, :
45 und :
46 die :
47 mädchen :
48 singen, :
49 alles :
50 jubelt :
51 froh! :
52 bunte :
53 bänder :
54 schweben :
55 zwischen :
56 hohen :
57 reben. :
58 auf :
59 dem :
60 hut :
61 von :
62 stroh. :
63 Geige, :
64 tönt :
65 und :
66 flöte :
67 bei :
68 der :
69 abendröte :
70 und :
71 im :
72 mondesglanz. :
73 junge :
74 winzerinnen :
75 winken :
76 und :
77 beginnen :
78 frohen :
79 erntetanz. :

petek, 5. april 2002

o4 BUGIARDO E INCOSCIENTE (Mina)



Tu dormi e io sono qui
da quando non lo so,
so che affondo così
dentro l'odio che ho.
A tratti sentirei
di svegliarti ma poi
ci penso e dico no,
ora è meglio di no.
Ti guardo mentre sei
abbandonato lì,
odio tutto di te
ormai è così
e te lo griderò
e tu saprai il perché
non c'è niente fin qui
che salverei di te.
Certo visto così
da vicino
c'è il sonno che ti da
un'aria da bambino,
certo visto così
da vicino vicino
che bambino che sei.
Guardo gli occhi che hai
e le ciglia che hai
le ciglia lunghe in cui
imprigionavi me.
Bugiardo più che mai,
più incosciente che mai,
che tristezza però
un amore con te.
E ti odio di più
perché alle altre tu
tu non hai dato mai
i giorni tristi e bui.
Quelle certo che no,
non correvano qui
a consolare te,
ma io stupida sì.
E a vederti così
da vicino vicino
c'è il sonno che ti dà
un'aria da bambino
Io ti odio e fra un pò
quando ti sveglierai
basta,
non tacerò
tanto è inutile ormai
e sceglierò per te
quelle parole che
fanno male di più
vanno in fondo di più.
Me ne vado, dirò,
ma un rimpianto ce l'ho
avere amato te
senza un vero perché,
non so cosa darei
per non dovere mai
pensare che son stata insieme a te. 

E a vederti così
da vicino vicino
che bambino che sei.
Ti muovi e so già che
un sospiro farai,
la testa girerai
i pugni allargherai
e tra un secondo tu
la bocca schiuderai
e quasi sveglio poi
il mio nome dirai.
Ecco guarda son qui
mi chino su di te
ma questa volta no,
non cederò perché
è quasi dolce sai
poter gridare che
nessuno al mondo mai
ti odierà più di me,
sto per farlo però
ti svegli e al tuo richiamo
rispondo sono qui
amore mio ti amo
sto per farlo però 






četrtek, 4. april 2002

o9 BUGIARDA (Caterina Caselli)


L'amore mi fa molto, molto ridere
e mai, io dico mai, ci crederò
L'amore, quello vero, non esiste più
dopo all'improvviso arrivi tu
Se guardo te io sono bugiarda
l'amore c'è è dentro di me
Amo te, uh sono bugiarda, bugiarda lo so
Il mondo ci potrà forse anche credere
ma io, io dico no, non crederò
L'amore quasi vero non lo vedi più
dopo all'improvviso arrivi tu.





sreda, 3. april 2002

o5 BUFALO BILL (Francesco De Gregori)


Il paese era molto giovane,
i soldati a cavallo erano la sua difesa.
Il verde brillante della prateria
dimostrava in maniera lampante l'esistenza di Dio,
del Dio che progetta la frontiera e costruisce la ferrovia.
A quel tempo io ero un ragazzo
che giocava a ramino, fischiava alle donne.
Credulone e romantico, con due baffi da uomo.
Se avessi potuto scegliere fra la vita e la morte,
fra la vita e la morte, avrei scelto l'America.
Tra bufalo e locomotiva la differenza salta agli occhi:
la locomotiva ha la strada segnata,
il bufalo può scartare di lato e cadere.
Questo decise la sorte del bufalo,
l'avvenire dei miei baffi e il mio mestiere.
Ora ti voglio dire: c'è chi uccide per rubare
e c'è chi uccide per amore,
il cacciatore uccide sempre per giocare,
io uccidevo per essere il migliore.
Mio padre guardiano di mucche,
mia madre una contadina.
Io, unico figlio biondo quasi come Gesù,
avevo pochi anni e vent'anni sembran pochi,
poi ti volti a guardarli e non li trovi più.
E mi ricordo infatti di un pomeriggio triste,
io, col mio amico 'Culo di gomma', famoso meccanico,
sul ciglio di una strada a contemplare l'America,
diminuzione dei cavalli, aumento dell'ottimismo.
Mi presentarono i miei cinquant'anni
e un contratto col circo "Pacebbeene" a girare l'Europa.
E firmai, col mio nome e firmai,
e il mio nome era Bufalo Bill. 





torek, 2. april 2002

63 BRUTTA (Alessandro Canino)

 
 
 
 
 
 
 
 
Eri una bambina, la più stretta della scuola
eri un'acciughina, oggi hai quindici anni
e piangi sola chiusa in bagno
per la festa del tuo compleanno.
Tutti i tuoi amici, guardano in salotto
le altre fatte come attrici, tu come un fagotto
nello specchio non la smetti
piangi e vedi solo i tuoi difetti.
Brutta, ti guardi e ti vedi brutta
ti perdi nella maglietta, e non vuoi uscire pi
ù.Cresceranno i seni, chi ti prende in giro
sono dei ragazzi scemi,
ma quelle risatine dietro, sembrano pugnali
piangi e ti si appannano gli occhiali
e il rimmel si strucca.
Brutta, ti guardi e ti vedi brutta
ti senti sola e sconfitta, e non vuoi parlare più
.
C'è
allegria di là in salotto, e nessuno si domanda dove sei
vanno via ma io ti aspetto, con in mano questi fiori
per poterti dire, tanti auguri, brutta.
Qui nel tuo diario, di nascosto leggo
il tuo dolore solitario
questo non è
giusto, non lo sai che siamo amici
piangi e non ti accorgi che mi piaci, e mi piaci tutta.
Brutta, lo vedi che non sei brutta
crescere è
sempre una lotta, ma conta su di me
perchè
per me non sei brutta
e la vita fuori ti aspetta, ti aspetta insieme a me.

ponedeljek, 1. april 2002

o8 BRILLA LA STELLA Motivo Inno di Assisi

Brilla!
Brilla la stella che la notte finì
e della Madonna il volto santo
appari;
un’acie ordinata a battaglia
schierò,
lanciata il mondo a unificar.
O nostri santi che in cielo
esultate,
Vergini Sante gloriose e beate
noi vi invochiam:
questa città
col vostro amore guardate,
di vostri fiori la Chiesa olezzate,
i vostri figli d’amore infiammate,
clarificati glorificate,
vi sia fra tutti unità.
G.A.
Brilla...
O Sacerdote di Cristo
fra noi,
viva espressione
del nostro ideal,
tu porta a Dio
i nostri cuor,
porta a1l’Ordin la vita!
Vergin Maria dal ciel
benedica
l’opera sua or ora fiorita
di cui sei tu
l’ambasciator,
ministro d’un nuovo
amor.
Lassù!
Gesù!
Brilla...