sobota, 29. marec 2003

o1 FIGLI (Toto Cutugno)

 
 
 






Figli innamorati 
che ti svegliano di notte
e non ti fanno dormire.
Figli spaventati 

dalla droga violentati
che si lasciano morire.
Figli ormai lontani 

come sudano le mani
quando suonano alla porta.
Figli delicati 

sempre in casa coccolati
ma il domani che scoperta.
E intanto passano gli anni

fra le paure e gli affanni
e ti ritrovi gi
à a vent'anni
Figli della moda la pubblicit
à ci frega
e poi ci veste tutti uguali
Figli della televisione 

che violenza senza miti ne ideali
Figli dei potenti 

belli giusti intelligenti
che non sprecano sudore
Figli della povera gente con la speranza 

di un futuro migliore.
E intanto volano gli anni

fra i sogni e gli affanni
e ti risvegli gi
à a trent'anni
e un figlio nascer
à,
nascerà di colpo la tua vita cambierà
lo aiuterai nel suo confuso cammino
ma non potrai cambiare il suo destino.
Crescer
à; crescerà
e poi da grande si innamorer
à
camminer
à da solo la sua storia
e chiedi a Dio soltanto un pò
di gloria  
Nascerà, nascerà
di colpo la tua vita cambierà
 
l'aiuterai nel tuo confuso cammino
ma non potrai cambiare il suo destino

crescerà

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