torek, 11. februar 2003

o2 EL PURTAVA I SCARP DE TENNIS (Enzo Jannacci)





Scusatemi, ma vorrei raccontarvi
di un mio amico che era andato a fare un bagno
sullo stradone, per andare all'Idroscalo
era lì, e l'amore lo colpì.
Portava le scarpe da tennis, parlava da solo
rincorreva già da tempo un bel sogno d'amore.
Portava le scarpe da tennis,
aveva due occhi da persona buona
era il primo ad andare via, perché era un barbone.
Un bel giorno, mentre era dietro a parlare
da solo, l'aveva vista passare
bianca e rossa, che pareva il tricolore
ma dopo quella volta lui,
non è più stato capace di parlare.
Un bel giorno (accanto) a quel povero diavolo si ferma una macchina, esce fuori uno e gli chiede "Ohe!" "Dici a me?" "Sì, a te, sapresti per piacere la strada per andare all'aeroporto Forlanini?" "No signore, non sono mai stato io all'aeroporto Forlanini, non lo so dov'è" "La strada per andare all'Idroscalo, almeno, la conosce?" "Si, l'Idroscalo lo so dov'è, mi porti all'Idroscalo, salgo anch'io sulla macchina, è forte questa, è forte la macchina" "Lascia stare la macchina, barbone" "No signore, vengo anch'io sulla macchina, non sono mai stato su una macchina io. Bella questa macchina... Ferma signore, mi faccia scendere, mi faccia scendere che sono arrivato, per piacere si fermi qui"
Per piacere si fermi qui
perché anche io ho avuto il mio grande amore
roba minima, s'intende, roba da barboni.
L'hanno trovato sotto un mucchio di cartoni
l'hanno guardato come se non avessero visto nessuno
l'hanno toccato per vedere se dormiva
"lascia stare che è roba di barboni".





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