ponedeljek, 21. junij 2004

1o LA RISPOSTA AL RAGAZZO DELLA VIA GLUCK (Giorgio Gaber)


Era un ragazzo un po' come tanti
che lavorava tirava avanti
e aspettava senza pretese
il suo stipendio a fine mese
la madre a carico in due locali
mobili usati presi a cambiali
in un palazzo un po' malandato
servizi in corte fitto bloccato...
ma quella casa ma quella casa
ora non c'è più
ma quella casa ma quella casa
l'han buttata giù...
morta la madre rimasto solo
pensa alle nozze e alla morosa
che già prepara il velo da sposa
ed il corredo per la sua casa
per quella casa fitto bloccato
tremila al mese spese comprese
lui la guardava tutto contento
ed aspirava l'odor di cemento...
ma quella casa ma quella casa
ora non c'è più
ma quella casa ma quella casa
l'han buttata giù...
già tutto è pronto
le pubblicazioni
il rito in chiesa e i testimoni
quand'ecco arriva un tipo astratto
con barba e baffi e viso distratto
quel palazzo un po' malandato
va demolito per farci un prato
il nostro amico la casa perde
per una legge del piano verde...
ma quella casa ma quella casa
ora non c'è più
ma quella casa ma quella casa
l'han buttata giù...
persa la casa fitto bloccato
la sua morosa lo ha abbandonato
l'amore è bello ma non è tutto
e per sposarsi ci vuole un tetto
ora quel prato è frequentato
da qualche cane
e qualche coppietta
e lui ripensa con gran rimpianto
a quella casa che amava tanto...
ma quella casa ma quella casa
ora non c'è più
ma quella casa ma quella casa
l'han buttata giù...






nedelja, 20. junij 2004

o8 LA RETE D'ORO (Renato Zero)


Questa rete d'oro
adesso ha pescato noi,
dolci prede, peccatori mai!
Noi di questo mare,
noi la sola verità,
un azzurro complice
è il segreto che ci unirà!
Vuo - i, vuo - i. . .
c'è una stella in cielo
e, giura, non ci tradirà mai.
Vuo - i, vuo- i. . .
lasciami scoprire
dove vanno i sogni tuoi!
Io non sono ricco,
un nome è tutto quel che ho,
ma il mio corpo è forte
e tu sei fiore. . . ti proteggerò!
Mentre il tempo dolce
piano ci cancellerà,
dalle ombre della notte
un'altra luce ci raccoglierà!
Vuo - i, vuo - i. . .
prendimi, difendimi,
e poi ricostruirò un pianeta,
dove tu sarai poesia!
Vuo - i, vuo - i. . .
il mondo è grande e senza noi
distratto girerà semmai. . .






sobota, 19. junij 2004

o2 LA RADIO (Eugenio Finardi)


Quando son solo in casa
e solo devo restare
per finire un lavoro
o perché ho il raffreddore.
C'è qualcosa di molto facile
che io posso fare:
è accendere la radio
e mettermi ad ascoltare.
Amo la radio perchè arriva dalla gente
entra nelle case
e ci parla direttamente
e se una radio è libera
ma libera veramente
mi piace ancor di più
perché libera la mente.
Con la radio si può scrivere
leggere o cucinare.
Non c'è da stare immobili
seduti lì a guardare.
E forse proprio questo
che me la fa preferire:
è che con la radio non si smette di pensare.
Amo la radio perchè arriva dalla gente
entra nelle case e
ci parla direttamente
e se una radio è libera
ma libera veramente
mi piace anche di più
perché libera la mente





petek, 18. junij 2004

12 LA PULCE D'ACQUA (Angelo Branduardi)







E` la pulce d'acqua
che l'ombra ti rubò
e tu ora sei malato
e la mosca d'autunno
che hai schiacciato
non ti perdonerà.
Sull'acqua del ruscello
forse tu troppo ti sei chinato,
tu chiami la tua ombra,
ma lei non ritornerà.
E` la pulce d'acqua
che l'ombra ti rubò
e tu ora sei malato
e la serpe verde
che hai schiacciato
non ti perdonerà.
E allora devi a lungo cantare
per farti perdonare
e la pulce d'acqua che lo sa
l'ombra ti renderà.



četrtek, 17. junij 2004

o1 LA PROSPETTIVA DI ME (Laura Pausini, Cheope – Daniel Vuletic)


Ho cambiato i miei numeri, traslocato di amici e abitudini
Per scordare una vita che ho intravisto con te
Come luce tra gli alberi, come fiore in un giorno che nevica
Altaleno gli ostacoli, ad istanti di serenità
Ora tu sei per me
polvere
ferma nei corridoi
Scatole
Di ricordi di noi
E anche se questo sai
Non è quello che vuoi
Non sei più che un dettaglio ormai
Perché mi affascina l´autonomia, la prospettiva che ieri non era mia
Anche se a volte il bisogno c´è, non manca niente di te,
di te, di te, perché
Oggi tu sei per me
polvere
ferma nei corridoi
pagine
di ricordi e di noi
Ora anch´io
Sento che
Sono più stabile
E´ l´avvio per rinascere
si riparte da qui
confusi ma liberi
ti sto gridando cos'é 
la prospettiva di me
di me di me
Anche se questo sai non riguarda più noi
Non sei più che un dettaglio ormai
Perché mi affascina l´autonomia, la prospettiva di me..

sreda, 16. junij 2004

o1 LA PRIMA COSA BELLA (Ricchi e Poveri)



  




Ho preso la chitarra e suono per te
il tempo d'imparare non l'ho e non so suonare ma suono per te
La senti questa voce, chi canta è il mio cuore
amore amore amore è quello che so dire ma tu mi capirai
I prati sono in fiore, profumi anche tu
ho voglia di morire, non posso più cantare, non chiedo di più
La prima cosa bella che ho avuto dalla vita
è il tuo sorriso giovane sei tu
tra gli alberi una stella, la notte si è schiarita
il cuore innamorato sempre più 


  

torek, 15. junij 2004

175 LA PREGHIERA DI GESÙ (Zappalà / Mancuso)




Padre Santo, custodisci nel tuo nome
quelli che mi hai dato,
perché siano una cosa sola come Noi.
Finché ero con essi,
Io li conservavo nel tuo nome.
Quelli che mi hai affidati, li ho custoditi
e nessuno di loro è perito,
eccetto il figlio di perdizione,
affinché si compisse la scrittura.
Ma ora vengo a te
e questo dico nel mondo,
perché abbiano la pienezza
della mia gioia in sé stessi.
Io ho comunicato loro la tua Parola
e il mondo li ha odiati,
perché non sono del mondo.
Non chiedo che Tu li tolga dal mondo,
ma che tu li guardi dal male.
Essi non sono del mondo,
come Io non sono del mondo.
Santificali nella verità,
la tua Parola è Verità.
Come Tu hai mandato me nel mondo,
anch’Io ho mandato essi nel mondo.
E per loro santifico me stesso,
perché essi pure siano santificati nella verità.
Non prego soltanto per questi,
ma prego anche per quelli
che crederanno  in me per la  loro  parola.
Perché tutti siano uno,
come Tu sei in me, Padre, e Io in Te,
affinché essi pure  siano uno in noi
e il mondo creda che Tu mi hai mandato.
E la gloria che Tu mi desti,
Io l’ho data a loro,
perché siano uno come Noi.
Io in essi, Tu in me,
affinché siano perfetti nell’unità
e il mondo conosca
che Tu mi hai mandato
e li hai amati, come hai amato me.

ponedeljek, 14. junij 2004

o2 LA PORTA DEL CIELO (Marco Conidi)









È una notte di pioggia ed è San Valentino,
con il cielo che lava le bestemmie in citt
à 
c'è Luigi seduto sul letto, Marta che stira di là,
c'
è una radio che canta ''l'anno che verrà''.
Ehi Marta tesoro
t'avrei voluto comprare,
centomila diamanti e quel vestito blu, 

ma avevo i soldi contati, dovevo farmi capisci anche tu,
Marta io amo te ma lei mi tira di pi
ù,
Non
è stato facile fare l'amore ed avere paura di te,
sentirmi il corpo forte e il cuore fragile,
Marta
in mezzo a questo veleno io so che c'è la porta del cielo.
Allora prendi il tuo cuore e mettilo su un treno,
e dai retta a tua madre meriti di pi
ù,
del bambino che non ti dar
ò di tutti quei lividi andati,
di un amore fatto di stereo rubati,
non è stato facile difenderti da tutti e non difenderti da me,
tutte quelle notti a dirmi ''la tua dignità, dov'è'',
oggi la mia dignit
à è salvarti via da me. 
...c'è Luigi disteso sul letto anche la sua vita è stesa là,
Marta che lo accarezza, Marta prende le scarpe e se ne va.

nedelja, 13. junij 2004

49 LA PIROGA (Revival)





La notte è piena di stelle,
ci fa sognare le storie più belle, più belle, più belle.
Tu sogni e guardi lontano,
vedi un gran fiume che scorre pian piano, pian piano, pian piano.
Sul fiume c’è una piroga
e dentro questa c’è un negro che voga, che voga, che voga.
Intanto dietro la duna
vedi pian piano spuntare la luna, la luna, la luna.
Il negro lascia il vogare,
guarda la luna e si mette a pregare, pregare, pregare.
“Ti prego, o Madre Luna,
dona al mio popol ricchezza e fortuna, fortuna, fortuna.”
“Proteggi tutte le greggi,
fa che il mio popol rispetti le leggi, le leggi, le leggi.”
“Proteggi l’acqua del fonte,
l’erba del piano, le piante del monte, del monte, del monte.”
“Proteggi, o figlia del mare,
questo tuo negro che ti sta a pregare, pregare, pregare.”
Intanto dietro la duna
vedi pian piano calare la luna, la luna, la luna.
Il negro lascia il pregare,
guarda la luna e riprende a vogare, vogare, vogare.

sobota, 12. junij 2004

15 LA PIOGGIA DI MARZO (Mina)


E mah è forse è quando tu voli rimbalzo dell'eco
è stare da soli
è conchiglia di vetro, è la luna e il falò
è il sonno e la morte è credere no
margherita di campo è la riva lontana
è la riva lontana è, ahi! è la fata Morgana
è folata di vento onda dell'altalena un mistero
profondo una piccola pena
tramontana dai monti domenica sera è il contro è
il pro è voglia di primavera
è la pioggia che scende è vigilia di fiera è l'acqua
di marzo che c'era o non c'era
è si è no è il mondo com'era è Madamadorè
burrasca passeggera
è una rondine al nord la cicogna e la gru, un
torrente una fonte una briciola in più
è il fondo del pozzo è la nave che parte un viso
col broncio perché stava in disparte
è spero è credo è una conta è un racconto una
goccia che stilla un incanto un incontro
è l'ombra di un gesto, è qualcosa che brilla il
mattino che è qui la sveglia che trilla
è la legna sul fuoco, il pane, la biada, la caraffa
Di vino il viavai della strada
è un progetto di casa è lo scialle di lana, un
incanto cantato è un'andana è un'altana
è la pioggia di marzo, è quello che è
la speranza di vita che porti con te 






petek, 11. junij 2004

o2 LA PIOGGIA (Gigliola Cinquetti)


Sul giornale ho letto che
il tempo cambierà
le nuvole son nere in cielo e
i passeri lassù
non voleranno più.
Chissà perchè?
Io non cambio mai
no, non cambio mai!
Può cadere il mondo ma
ma che importa a me?
La pioggia non bagna il nostro amore
quando il cielo è blu.
La pioggia, la pioggia non esiste
se mi guardi tu.
Butta via l'ombrello amor
che non serve più
non serve più, se ci sei tu.
Il termometro va giù
il sole se ne va
l'inverno fa paura a tutti ma
c'è un fuoco dentro me
che non si spegnerà.
Lo sai perchè? 





četrtek, 10. junij 2004

21 LA PELLE NERA (Nino Ferrer)



Ehi, ehi, ehi dimmi Wilson Pickett
Ehi, ehi, ehi dimmi tu James Brown:

questa voce dove la trovate?
Signor King, signor Charles, signor Brown

io faccio tutto per poter cantar come voi
ma non c'è niente da fare, non ci riuscirò mai
e penso che sia soltanto per il mio color che non va
Ecco perchè io vorrei, vorrei la pelle nera,
vorrei la pelle nera!!!Ehi, ehi, ehi dimmi tu signor Lawis, dimmi come si può
arrostire un negretto ogni tanto con la massima serenità

io dico Nino tu non ci dovresti pensar
ma non c'è niente da fare per dimenticar

sto maledetto colore di pelle che mi brucia un po'
Ehi, voi carissimi estinti. Ehi, voi che sapete già

voi che cantate gloriosamente per i pascoli dell'aldilà
ditemi se per entrare nel regno con voi
basta che ognuno si occupi dei fatti suoi
o se lass
ú ci son poveri, razza e color come qui
Ad ogni modo vorrei, vorrei la pelle nera. 

 
 
 


sreda, 9. junij 2004

43 LA PASSIONE PER LA CHIESA

Senti su nel cielo
vola la canzon:
è la nostra gioia
rivederci ancor.
È la nuova primavera
fiorita nella Chiesa,
in quest’unica città
che sul monte vuol brillar.
Qui Maria Regina vera
riviva in ogni cuore
e al Signor riporterà l'umanità. (bis)
Sorge sotto il sole
la nuova città
di fratelli uniti
nella carità.
Nuove case, nuove strade
fioriscon nella Chiesa,
che sul monte vuol brillar.
Qui Maria Regina vera
riviva in ogni cuore
e al Signor
riporterà l'umanità. (bis)
Nata dal Signor
nell’umanità,
la Chiesa sua sposa,
specchio Suo sarà.
È la Chiesa la passione
che invade i nostri cuori,
Lei è l’unica città
che sul monte ha da brillar
Qui Maria Regina vera .... (bis)








torek, 8. junij 2004

1o LA PARTITA DI PALLONE (Rita Pavone)


Perché la domenica mi lasci sempre sola
per andare a vedere la partita di pallone
perché una volta non ci porti anche me.
Chissà se davvero vai a vedere la tua squadra
o se invece tu mi lasci con la scusa del pallone
chissà se mi dici una bugia o la verità.
Ma un giorno ti seguirò
perché ho dei dubbi
che non mi fan dormir.
E se scoprir io potrò
che mi vuoi imbrogliar
da mamma ritornerò.

 
 




ponedeljek, 7. junij 2004

174 LA PAGHERANNO (Ciprì / Enderle)

Fine della tregua:
è già passato il segno,
è ora di svegliarsi,
è ora di pagare il pegno.
Sporchi assassini
vedrai la pagheranno,
pagheranno tutto il male,
tutto il male che fanno.
Da ora, stai sicuro,
non ci sarà pietà,
se la preda scappa
il falco piomberà.
Voglio sentirli chiedere perdono,
voglio vederli
in ginocchio giù dal loro trono.
Ehi  Charles ti dico,   (rivolto a Charles)
Se l’hai dimenticato:
questa è la Fossa,
Qui la legge siamo noi!
Sei, avvisato!
Non c’è via d’uscita,
non possono scappare,
non troveranno un posto
o un buco dove riparare.
Cani arrabbiati
correte a più non posso
presto o tardi sentirete
questi artigli addosso.
Saremo come un lampo,
non c’è chi sfuggirà,
un fulmine di fuoco
e fumo si vedrà.
Questa faccenda presto sarà chiusa,
lo promettiamo!
E tu Lisa non sarai delusa.




nedelja, 6. junij 2004

173 LA PACE VERRÀ (Mite Balduzzi)



Pace!
Da sempre attesa, da sempre sperata
come si attende la pioggia
sulla terra assetata
dopo mesi di arsura.
La pace verrà
e fiorirà dalle nostre mani,
se avrà trovato posto già dentro di noi.
E verrà presto, domani,
se sapremo fare nostre
le necessità di chi vive
o passa accanto a noi.
Se sapremo fare nostro il grido degli innocenti.
Se sapremo fare nostra l’angoscia degli oppressi.
Pace!
Da sempre amata, da sempre desiderata
come si desiderano le voci
della propria casa lontana.
La pace verrà
se avremo posto nella nostra casa
per chi non ha un tetto o una patria.
Se avremo posto nel nostro cuore
per chi non ha affetto o muore solo.
Se avremo tempo nel nostro giorno
per un disperato da ascoltare.
Pace!
Da sempre sospirata, da sempre cercata
come si cerca il perdono
sulle labbra del padre mentre muore.
La pace verrà
se non cederemo alla provocazione.
Se sapremo sanare ogni divisione.
Se saremo uniti con tutti:
uniti per la vita, contro la morte.
Pace!
Da sempre amata, da sempre attesa
come si attendo un dono
nel giorno di festa.
La pace verrà
e sarà un dono di Dio.
La pace verrà e sarà
il frutto più vero dell’unità,
dell’armonia fra i popoli

petek, 4. junij 2004

172 LA NUOVA LEGGE (Gen)

Finito è già ogni vecchio rancore
un canto nuovo si è alzato nel ciel.
Andiamo tutti insiem
il mondo sì sarà
di chi più ama
di chi sa dargli un ideal d’amor.
Di chi al mondo sa dare un ideal d’amor.
Sì questa rivoluzione
so che l’attendi anche tu.
Viviamo per portar
al mondo un ideal
la nuova legge
nient’altro chiede l’umanità:
l’amor.
E’ sorta già una generazione
che le barriere ha fatto crollar
non c’è più povertà
né razza, né color
popolo nuovo
che lotta e vive e sa che vincerà.
Sì lotta e vive e sa che vincerà l’amor.




četrtek, 3. junij 2004

15 LA NOVIA (Tony Dallara)



Bianca e splendente va la novia mentre nascosto tra la folla
dietro una lacrima indecisa vedo morir le mie illusioni
La sull'altar lei sta piangendo, tutti diranno che è di gioia
mentre il suo cuore sta gridando ''Ave Maria''
Mentirai perchè tu dirai di s
í, pregherai per me ma dirai di sí
Io so, tu non puoi dimenticar, non soffrir per me
anima mia!
L
à sull'altar lei sta piangendo, tutti diranno che è di gioia
mentre il suo cuore sta gridando ''Ave Maria''

 
 
 



torek, 1. junij 2004

o1 LA NOTTE (Adamo)



Se il giorno posso non pensarti la notte maledico te
e quando infine spunta l'alba c'è solo vuoto intorno a me
La notte tu mi appari immensa,
invano tento di afferrarti
ma ti diverti a tormentarmi, la notte tu mi fai impazzir
La notte
mi fa impazzir, mi fa impazzir
E la tua voce fende il buio,
dove cercarti? Non lo so! 
Ti vedo e torna la speranza, ti voglio tanto bene ancor
Per un istante riappari,
mi chiami e mi tendi le mani
ma il mio sangue si fa ghiaccio quando ridendo ti allontani

Il giorno splende in piena pace
e la tua immagine scompar
Felice tu ritrovi l'altro, quell'altro che mi fa impazzir 






ponedeljek, 31. maj 2004

17o LA NOSTRA CHANCE (Gen)

zbirka pesmi ''Concerto per la pace''


zbirka pesmi ''Inspiration''


Dover vivere in un'isola
difendendoti dietro maschere.
Dover vivere di malinconia
rifiutandoti di combattere.
Dover vivere senza fantasia,
con la voglia di volare via.
Dietro i margini dell'oscurità
i segnali tuoi salgono più su.
Dietro i margini,
oltre i limiti un segnale arriva.
E ti accorgi che
altri come te non si arrendono.
Un'idea di pace ti conquisterà.
E' la mia sola chance,
è la tua sola chance.
E' la pace la nostra sola chance.
Poter vivere come uomini
che si guardano senza maschere.
Poter vivere dentro la realtà
che si illumina del tuo essere.
Poter vivere per la libertà,
per sperare ancora.
E ti accorgi che
sta cambiando ormai:
sopra tutto c'è
questa idea di pace che dilagherà.

nedelja, 30. maj 2004

o4 LA NEVICATA DEL '56 (Mia Martini)


Ti ricordi una volta
Si sentiva soltanto il rumore del fiume la sera
Ti ricordi lo spazio
I chilometri interi
Automobili poche allora
Le canzoni alla radio
Le partite allo stadio
Sulle spalle di mio padre
La fontana cantava
E quell'aria era chiara
Dimmi che era così
C'era pure la giostra
Sotto casa nostra e la musica che suonava
Io bambina sognavo
Un vestito da sera con tremila sottane
Tu la donna che già lo portava
C'era sempre un gran sole
E la notte era bella com'eri tu
E c'era pure la luna molto meglio di adesso
Molto più di così
Com'è com'è com'è
Che c'era posto pure per le favole
E un vetro che riluccica
Sembrava l'America
E chi l'ha vista mai
E zitta e zitta poi
La nevicata del '56
Roma era tutta candida
Tutta pulita e lucida
Tu mi dici di sì l'hai più vista così
Che tempi quelli






sobota, 29. maj 2004

o3 LA NENA DEL SALVADOR (Alberto Fortis)


E tu piccolo bebe', dimmi che cercherai
dimmi se il sole ritornera' e il mio amore in che pagina e'.
Cosi' non ti perderai, e sul tuo corpo vivro'
la Spagna e' grande ma incontrerai i lgitano che sempre canto'.
Es la nena de santa sera, es la nena del Salvador.
Oili' e oili' oila', se ne fiume vivraiil viaggiatore ti indichero'
tu mi chiedi che fai io non so.
Nana' io so' solo che l'infinito verra' la dolce figlia col fiume avrai
e il gitano per sempre dira'.
Es la nena de santa sera, es la nena del Salvador.
Sei tu che ti ascolteri, quando parli di eta'
non aver voglia di un giorno in piu'
la vecchiaia da sola verra'.
Buongiorno, buongiorno a te, il gran treno e' gia' qui
e alla stazione chi ci sara', il gitano che sempre dira':
Es la nena de santa sera, es la nena del Salvador.






petek, 28. maj 2004

o4 LA NAVE (Fabio Concato)




Devi partire cosí presto
Macomer certo è cosí lontana
scrivimi se potrai tornare
qualche giorno per Natale
Tu non scordarti di mangiare
sei cosí magra che fai paura
non preoccuparti se sto sola:
sono grande come te
Come sempre non sapevo cosa dire
dimmi che mi ami prima di partire
poi in silenzio ti commuovi ed io cretino
che mi vergogno un po'
Sono confuso ma è normale
non riesco a dirti quello che provo
forse è soltanto ch'è cosí lontano
e giá mi sento solo
La mia nave parte e m'allontano piano
e si riavvicinano le mie paure
speriamo almeno che sia calmo il mare
cosí potrò dormire

četrtek, 27. maj 2004

o7 LA MUSICA È FINITA (Ornella Vanoni)



Ecco, la musica è finita, gli amici se ne vanno
che inutile serata, amore mio
Ho aspettato tanto per vederti ma non è servito a niente

Niente, nemmeno una parola, l'accenno di un saluto
ti dico arrivederci, amore mio, nascondendo la malinconia
sotto l'ombra di un sorriso
Cosa non darei per stringerti a me
cosa non farei  perché questo amore
diventi per te più forte che mai.
Ecco, la musica è finita, gli amici se ne vanno
e tu mi lasci sola più di prima
Un minuto è lungo da morire se non è vissuto insieme a te
Non buttiamo via così la speranza di una vita d'amore







sreda, 26. maj 2004

o4 LA MUSICA CHE GIRA INTORNO (Ivano Fossati)


Per niente facili
uomini così poco allineati
li puoi chiamare ai numeri di ieri
se nella notte non li avranno cambiati
Per niente facili
uomini sempre poco allineati
li puoi pensare nelle strade di ieri
se non saranno rientrati
Sarà possibile sì
incontrarli in aereo
avranno mani e avranno faccia di chi
non fa per niente sul serio
Perché l'America cosí come Roma
gli fa paura
e il Medio-Oriente che qui da noi
non riscuote nessuna fortuna
Sarà la musica che gira intorno
quella che non ha futuro
Sarà la musica che gira intorno
saremo noi che abbiamo nella testa
un maledetto muro.
Ma uno che tiene i suoi anni al guinzaglio
e che si ferma ancora ad ogni lampione
o fa una musica senza futuro o
non ha capito mai nessuna lezione
Sará che l'anima della gente
funziona dappertutto come qui
Sarà che l'anima della gente
Non ha imparato a dire ancora un solo sì
Sarà la musica che gira intorno
quella che non ha futuro
Sarà la musica che gira intorno
saremo noi che abbiamo nella testa
un maledetto muro.
Per niente facili
uomini così poco allineati
li puoi chiamare ai numeri di ieri
se nella notte non li avranno cambiati
Per niente facili
uomini sempre poco affezionati
li puoi tenere fra i pensieri di ieri
se non ci avranno scordati
Sarà la musica che gira intorno
quella che non ha futuro
Sarà la musica che gira intorno
saremo noi che abbiamo nella testa
un maledetto muro. 






torek, 25. maj 2004

1o LA MULA DE PARENZO - POLENTA E BACCALÀ (Canto popolare italiano)





La mula del Parenzo lerì-lerà
l'ha messo su bottega lerì-lerà
de tutto la vendeva
fora ch'el baccalà.
Perché non m'ami più?
La me morosa vecia
lerì-lerà
la tegno de riserva lerì-lerà
e quando spunta l'erba
la mando a pascolar.
La mando a pascolare
lerì-lerà
nel mese di settembre lerì-lerà
e quando vien novembre
la vado a ritirar.
La mando a pascolare
lerì-lerà
insieme alle caprette lerì-lerà
l'amor con le servette
non lo farò mai più.
Se il mare fosse pocia
lerì-lerà
e i monti de polenta lerì-lerà
o mamma che pociade
"Polenta e baccalà".





ponedeljek, 24. maj 2004

5o LA MONTANARA (Canto popolare italiano)





Lassù per le montagne
fra boschi e valli d'or
fra l'aspre rupi echeggia
un cantico d'amor.
La montanara, ohè!
si sente cantare,
cantiam la montanara
e chi non la sa?
Lassù sui monti tra i rivi d'argento
una capanna cosparsa di fior,
era la piccola, dolce dimora
di Soreghina la figlia del sol.
La figlia del sol.