sreda, 5. oktober 2005

o9 POCO PIÙ DI NIENTE (Enrico Ruggeri)


Caffe? Grazie, ma non ne voglio questa sera.
Lo so, vado a dormire presto, oppure salto il pasto e scappo via.
E tu, che non mi chiedi niente e stai in cucina.
E tu, nemmeno mi rispondi, oramai non ti offendi neanche più.
E non mi guardi mai, ti vedo e non ci sei.
Poco dolore, molto rancore.
Stiamo pensando forse a un vecchio amore?
Non c'è più l'ombra di un sorriso,
abbiamo già deciso.
E si separano gli sguardi,
abbiamo fatto tardi.
Ma qual è stato il momento e perché
tutto si è rotto dentro?
Ma qual è stato l'istante? Perché
non c'è rimasto poco più di niente?Niente…
Si, cambi vestiti e la pettinatura
però sai che non si torna indierto, che non si aggiusta il vetro rotto in due.
Amore solo per abitudine e stanchezza.
Cos'è, solo un'interiezione, piccola ribellione a questa età?
Troppi momenti in cui solo l'invidia altrui
ci fa fermare, ci fa restare
mentre la mente se ne vuole andare….
E si dimentica il passato,
quello che è stato è stato.
E si separano le mani,
siamo così lontani.
Ma qual è stato il motivo per cui
niente rimane vivo?
Ma qual è stato l'istante? Perché
non c'è rimasto poco più di niente? Niente...




 



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